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«Queste mura sono superiori a tutte le altre dello stesso genere che ho veduto, quanto allo stato di conservazione e apparente vetustà. Sono costruite con minor precisione di quelle di Saturnia, Ansedonia, Populonia e hanno un carattere primitivo, data l’immensità dei blocchi di pietra e la scarsa cura riservata alla simmetria della loro disposizione. Da una parte si trova una pietra quadrata, da un’altra una oblunga, da un’altra ancora una triangolare; all’apparenza sembra che siano state soprammesse secondo l’ordine in cui vennero estratte dalla cava, senza essere sbozzate in una qualche forma come a Saturnia o Ansedonia.»[5]
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Imponente cinta muraria, il principale complesso monumentale etrusco di Roselle [3]
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Il mistero degli Etruschi. Le mura ciclopiche di Roselle
Le mura di Roselle sono note anche come Mura CiclopicheQuesto nome deriva dalla tecnica costruttiva utilizzata, che prevede l'impiego di grandi blocchi di pietra irregolari, simili a quelli attribuiti ai Ciclopi nella mitologia greca.
Queste mura, costruite con grandi blocchi di pietra poligonali, sono un notevole esempio di architettura militare etrusca e si estendono per oltre tre chilometri, circondando quasi tutta l'area della città etrusca.
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Roselle, area archeologica, la cinta muraria, costruita dagli Etruschi [1]
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Roselle, area archeologica, percorso di visita
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Roselle, area archeologica, piano del percorso di visita [6]
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Audio tour Roselle, città etrusca e romana | izi.travel/it
L’Area Archeologica di Roselle mette a disposizione l’applicazione Izi.TRAVEL per scoprire la città antica anche su smartphone https://izi.travel/it/app
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Bibliografie
Mario Cygielman, Gabriella Poggesi, La cinta muraria di Roselle, NIE, 2009, EAN 9788871452944, ISBN 8871452941
Mario Cygielman, Gabriella Poggesi, Cinta muraria di Roselle. Alcune considerazioni alla luce dei recenti lavori di restauro, Atti del XXV Convegno, Chianciano Terme-Sarteano-Chiusi, p.245. | www.studietruschi.org
Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici | CINTA MURARIA DI ROSELLE. ALCUNE CONSIDERAZIONI ALLA LUCE DEI RECENTI LAVORI DI RESTAURO Mario Cygielman ? Gabriella Pogges| pdf
Mazzolai A., Roselle e il suo territorio. Grosseto, 1960
Nicosia F., Poggesi G. (a cura di), Roselle. Guida al parco archeologico. Siena, 1998
Carlo Citter (a cura di), Grosseto, Roselle e il Prile. Note per la storia di una città e del territorio circostante, Società Archeologica, 1996, ISBN: 8887115079
A. Brilli (Curatore), Grosseto e la Maremma. Viaggi e viaggiatori 1790-1910, Edimond, 1997.
Planimetria delle mura con individuazione delle porte
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Planimetria delle mura con individuazione delle porte
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Roselle, area archeologica, la cinta muraria, costruita dagli Etruschi
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Roselle, area archeologica
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Museo archeologico e d'arte della Maremma, ex palazzo del Tribunale, Grosseto
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Vetulonia, il mistero degli Etruschi
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Roselle, area archeologica
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L'area del Foro, Area Archeologica di Roselle
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Il Tempietto, , Domus degli Augustali, Area Archeologica di Roselle
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Roselle, Necropoli del Serpaio
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Gli Etruschi e il territorio | La Pianura grossetana, Lago Prile
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In età etrusca il paesaggio aveva subito una graduale, lenta evoluzione: il lago Prile si era trasformato in un’ampia laguna comunicante con il mare al cui interno, presso la sponda occidentale, era situata l’isoletta di Badiola al Fango. Due città si affacciavano su questo specchio di mare: Roselle e Vetulonia che, in posizione contrapposta, sfruttarono probabilmente le coste della laguna come attracco portuale.
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Ricostruzione dell’estensione del Lago Prile nel periodo etrusco sulla base dell’informazione archeologica edita
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Aurelia vetus e Lago Prile, il grande lago salato chiamato dai romani Prile o Prelius
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Lago Prile, Lago di Castiglione
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La parte del Lago nord-occidentale gravitava naturalmente su Vetulonia e qui doveva sorgere il proto della città. Anche Roselle doveva essere dotata di un attracco portuale, probabilmente situato sul lato orientale.
In età romana il paesaggio acquistò una conformazione ancora diversa: il restringimento e la conseguente occlusione dello sbocco al mare, provocate dalla deiezione fluviale, trasformarono il Prile in un bacino chiuso; il fiume Ombrone in questo periodo non sfociava più nello specchio d’acqua, ma al di fuori, più a sud. l tracciato di importanti assi viari contribuì alla trasformazione del paesaggio. la Via Aurelia Vetus* (241 a.C.) aggirava il lago allontanandosi dalla costa, forse perché il tombolo non era ancora sufficientemente consolidato. La via Aemilia Scauri*, invece, promossa nel 115 a.C. attraversava il tombolo costiero che nel frattempo, probabilmente, si era consolidato.
La fine dell’Impero Romano determinò il degrado dell’area: vennero a mancare i sistemi di drenaggio e di regimazione delle acque e la via costiera, probabilmente, non fu più utilizzabile [9].
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Il sistema viario dell'antica Roma lungo la direttrice Nord-Ovest. In blu il primo tratto originale della via Aurelia, in rosso la via Cassia, in viola la via Clodia [7]
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Il Podere Santa Pia è una splendida e maestosa casa colonica in pietra che unisce il meglio del fascino toscano a tutta la bellezza e il comfort del raffinato gusto italiano. Questa casa vacanze unica nel suo genere, situata in una posizione mozzafiato immersa nella natura, può ospitare fino a undici persone. La casa è circondata da un incantevole giardino selvaggio, con alti cipressi che delimitano la proprietà; in un angolo nascosto nelle vicinanze si trova l'ampia piscina affacciata sulle dolci colline della Maremma toscana.
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Podere Santa Pia, mystic holiday home in the heart of the Tuscan Maremma
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A beautiful early evening by the pool, in the resplendent Tuscan sun, time takes on a languid quality
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Vista da Podere Santa Pia, fino al mare e Montecristo
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«E poi, all'improvviso, si apre uno scenario. Le colline si allontanano, lentamente e con cautela. Rimani immobile, come se andarsene sarebbe un tradimento.»
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La Maremma Toscana, scoprire la Toscana più autentica [9]
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Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia
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A beautiful spring morning by the pool, a natural jewel nestled amidst the verdant Tuscan hill
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The night pool at Podere Santa Pia exudes a hypnotic sense of purity
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La casa è stata arredata con cura e amore. Design contemporaneo, opere d’arte e materiali semplici e naturali formano un insieme armonioso con l’architettura originale. Nulla è eccessivo; tutto è pensato per esaltare il carattere del luogo. Le stanze sono luminose e confortevoli, con finestre che fanno entrare ogni volta un frammento diverso del paesaggio toscano.
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Il Podere Santa Pia, casa vacanze in Castiglioncello Bandini, è una raffinata casa colonica, situata in una zona tranquilla e panoramica, che si affaccia sulla splendida Valle d’Ombrone, caratterizzata da dolci e sinuose colline di vigneti, uliveti e boschi.
All’esterno prende vita un secondo mondo. Intorno alla piscina è stato creato un giardino intimo che si armonizza con il carattere selvaggio della Maremma. La piscina diventa così più di un semplice luogo dove nuotare: è uno specchio del cielo, delle nuvole e della luce del tramonto, un luogo dove leggere, sognare e dimenticare il tempo.
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Reflections on the pool: Tuscan designs for swimming
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[1] Foto di Rein Ergo, for Traveling in Tuscany.
[2] Mariagrazia Celuzza, Museo archeologico e d'arta della Maremma – Museo d'arte sacra della diocesi di Grosseto. Guida, Siena, Nuova Immagine Editrice, 2007, p. 50.
[3] Photo by Carole Raddato from FRANKFURT, Germany - Building D of the the Northern area of the Forum, Rusellae, Etruria, Italy, CC BY-SA 2.0, Link
[4] Fonte: Mario Cygielman, Gabriella Poggesi, Cinta muraria di Roselle. Alcune considerazioni alla luce dei recenti lavori di restauro, Atti del XXV Convegno, Chianciano Terme-Sarteano-Chiusi, p.245.
[5] Richard Colt-Hoare, Viaggio attraverso la Maremma (1790), in A. Brilli, Grosseto e la Maremma. Viaggi e viaggiatori 1790-1910, libro curato da Attilio Brilli, pubblicato dalla Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio nel 1995 ('edizione fuori commercio).
Il libro raccoglie scritti di vari autori che hanno viaggiato e descritto la Maremma e Grosseto tra il 1790 e il 1910. [Attilio Brilli, anglista, critico letterario e traduttore italiano, storico della letteratura di viaggio e professore ordinario di Letteratura angloamericana presso l'Università di Siena.]
[6] Depliant del sito archeologico di Roselle che vi permetterà di avere una panoramica generale sull'antica città etrusca, romana e medievale, con descrizioni e foto ingrandite dei principali scavi, informazioni sui collegamenti per l'area archeologica in biciletta (Qr-code) e nuovi percorsi interni. Un mezzo molto utile per accompagnarvi in questo viaggio nel passato. Inoltre non dimenticate di osservare da vicino tutti i reperti che sono stati rinvenuti nel corso degli scavi e che sono conservati nel Museo Archeologico e d'Arte della Maremma.
[7] Fonte: EH101, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported.
[8] Foto di Rjdeadly, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution 4.0 Unported, CC BY-SA 4.0
[9] Photo by aurelio candido, published under a Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0) license.
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La cinta muraria etrusca [8]
Le magnifiche mura di Roselle, con una lunghezza complessiva di 3.270 metri, sono rimaste pressoché intatte.
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