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Perseo con la testa di Medusa è una scultura bronzea di Benvenuto Cellini, considerata un capolavoro della scultura manierista italiana, ed è una delle statue più famose di Piazza della Signoria a Firenze.
Il Museo Nazionale del Bargello conserva, insieme ai capolavori dei più grandi artisti del Rinascimento, il modello in cera del Perseo di Benvenuto Cellini, rara testimonianza delle fasi preparatorie di una monumentale statua in bronzo°.
Perseo con la testa di Medusa, il modello in bronzo
Il Perseo è il capolavoro di Benvenuto Cellini. Iniziata nel 1545, la statua bronzea venne collocata nella Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria quasi dieci anni dopo, il 27 aprile del 1554. Era stato Cosimo I a richiedere al Cellini, appena giunto a Firenze da Fontainebleau, una statua raffigurante l’eroe greco: forse per metterlo alla prova, certo convinto della competenza acquisita alla corte francese, con la quale il Duca ambiva confrontarsi. (...)
L’artista realizzò dapprima un modello in cera (conservato al Museo Nazionale del Bargello, a Firenze, assieme a un analogo bronzetto) e prove parziali di fusione (al Victoria and Albert Museum di Londra si trova una testa bronzea di Medusa) [2].
Oltre al modello in cera, cui si fa riferimento nel testo celliniano, nelle collezioni del Museo del Bargello esiste anche un modello in bronzo, di simili dimensioni. Le vicende dei due modelli dopo la loro realizzazione non sono note. almeno fino ad oggi: dato che non figurano nell'inventario dei beni stilato alla morte del Cellini, e neppure negli inventari medicei, è probabile che l'artista ne avesse fatto dono a qualcuno. Entrambi ricompaiono dopo tre secoli, nel 1826. presso il pittore e mercante d'aree fiorentino Fedele Acciai, che li propone in vendita agli Uffizi, dichiarandone la provenienza da una casa patrizia fiorentina, L'acquisto viene perfezionato l'8 giugno dello stesso anno. Nel 1888 i modelli del Perseo passano al Bargello, istituito nel 1865 [3]. E` possibile che la statuetta avesse la funzione ben precisa di fontana da tavola.[5]
Perseo con la testa di Medusa
Collocata sotto la Loggia dei Lanzi, la scultura rappresenta Perseo in piedi sul corpo di Medusa, appena decapitata con la spada impugnata nella mano destra, mentre la sinistra solleva trionfante la testa del mostro tenuta per i capelli.
Posta su un alto piedistallo ornato da bellissimi bronzetti (copie realizzate dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di originali conservati al Bargello) insieme al basamento autentico realizzato in un blocco di marmo greco nel 1548, la scultura è stata ideata in modo da guardare in basso verso lo spettatore°.
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| Benvenuto Cellini, Perseo con la testa di Medusa, c. 1554, Loggia dei Lanzi, Piazza della Signoria, Firenze [4]
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Nel dicembre 1549 fu realizzata con successo la fusione della statua principale e nei treanni successivi venne svolto il lavoro di rinettatura e cesellatura del bronzo, nonché il grande basamento marmoreo. Questo è riccamente modellato con rilievi a ghirlande, maschere, teste caprine e busti di Diana Efesia; quattro nicchie ospitano bronzetti raffiguranti personaggi legati al mito (Danae, madre di Perseo, il padre Giove, Minerva e Mercurio che hanno aiutato l’eroe nell’impresa). Un bassorilievo in bronzo narra la Liberazione di Andromeda (tutti gli originali sono conservati al Bargello) [2].
Benvenuto Cellini:
«[...] e veduto che il metal-lo non correva con quella prestezza ch’ei soleva[...] io feci pigliare tutti i mia piatti e scodelle etondi di stagno, i quali erano circa a dugento [...]e parte ne feci gittare dentro nella fornace; dimodo che, veduto ogniuno che l’mio bronzo s’e-ra benissimo fatto liquido».
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Perseo con la testa di Medusa (particolari), c. 1554, Loggia dei Lanzi, Piazza della Signoria, Firenze [2]
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Il Museo Nazionale del Bargello è un museo di Firenze, dedicato alla scultura, facente parte insieme alle Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli, dei Musei del Bargello.
La sua collezione di statue rinascimentali è considerata tra le più notevoli a livello mondiale: annovera infatti capolavori di Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Cellini, Giambologna, Ammannati ed altri importanti scultori, oltre a una grande raccolta di arti applicate, organizzate principalmente per tipologia. Il nome deriva dal palazzo del Bargello, detto anche palazzo del Popolo.
Opere di Benvenuto Cellini presenti nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento:°
Apollo e Giacinto, marmo
busto di Cosimo I, bronzo
Ganimede, marmo, integrazione di una scultura antica
Narciso, marmo
Perseo, modellino in bronzo
Perseo libera Andromeda, originale dalla base del Perseo nella Loggia dei Lanzi
Base originale del Perseo con le statue di Giove, Minerva, Mercurio, Danae con il piccolo Perseo
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Benvenuto Cellini, Minerva, Museo Nazionale del Bargello, Firenze |
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Benvenuto Cellini, Giove, Museo Nazionale del Bargello, Firenze |
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Benvenuto Cellini, Danaea, Museo Nazionale del Bargello, Firneze |

Benvenuto Cellini, Mercurio, Museo Nazionale del Bargello, Firenze
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Benvenuto Cellini, Perseo con la testa di Medusa, il modello in cera, Museo Nazionale del Bargello, Firenze |
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Benvenuto Cellini, Testa di Medusa, modello di schizzo per il gruppo Perseo alla Loggia dei Lanzi a Firenze, Victoria and Albert Museum, London
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Il palazzo del Bargello di Firenze è uno degli edifici medievali più significativi di Firenze, già sede di varie istituzioni comunali e repubblicane (tra cui il magistrato del bargello che gli dà il nome) e che divenne nel 1865 il primo museo nazionale italiano.
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Piazza della Signoria, Loggia dei Lanzi, Perseo con la testa di Medusa, gallerìa immagini
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Benvenuto Cellini, Perseo con la testa di Medusa
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Benvenuto Cellini, Perseo con la testa di Medusa,
c. 1554, Loggia dei Lanzi, Piazza della Signoria, Firenze
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Benvenuto Cellini, Perseo con la testa di Medusa, c. 1554, Loggia dei Lanzi, Piazza della Signoria, Firenze |

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Itinerari e idee per visitare la Toscana | Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia
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Vista da Podere Santa Pia, fino al mare e Montecristo
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«E poi, all'improvviso, si apre uno scenario. Le colline si allontanano, lentamente e con cautela. Rimani immobile, come se andarsene sarebbe un tradimento.»
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La Maremma Toscana, l'antichissimo territorio abitato da Etruschi, il fascino di una terra misteriosa [6]
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Un luogho magico...
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Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia
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| The life of Benvenuto Cellini, edited and translated by John Addington Symonds, Brentano's, New York , 1906 | Internet Archive Volume 1 | Internet Archive Volume 2
Benvenuto Cellini, La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze, 1558 | Edizione: La Vita di Benvenuto Cellini, Nuova Universal e Einaudi (149) a cura di Guido Davico Bonino, 1973
Art in Tuscany | The Loggia della Signoria | The Loggia dei Lanzi
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Museo Bargello, cortile
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Bibliography
Benvenuto Cellini, Vita, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1985
Avery C./ Barbaglia S., L'opera completa del Cellini, 1981, p. 95
Damien Wigny, Au coeur de Florence : Itinéraires, monuments, lectures, 1990
Mary McCarthy, The Stones of Florence
Il celebre saggio The Stones of Florence
(1959) di Mary McCarthy è stato tradotto in italiano con il titolo Le pietre di Firenze
. Nel corso degli anni l'opera è stata pubblicata da editori come Archinto e Vallecchi, a volte in edizione abbinata all'altro celebre reportage dedicato a Venezia.
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Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini, 1545, nella Loggia dei Lanzi a Firenzeb[7]
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Mary McCarthy analizza la carriera altalenante di Cellini al servizio del duca Cosimo I de’ Medici, sottolineando come Cellini — al pari di molti fiorentini — riuscisse a conciliare il genio artistico con un carattere turbolento e opportunista (come dimostra il fatto di aver disertato la milizia fiorentina per lavorare al servizio del Papa a Roma durante l’assedio di Firenze).
Mary McCarthy descrive la galleria di sculture all’aperto della Loggia dei Lanzi come un palcoscenico teatrale in cui opere diverse — che spaziano dagli stili dell’antica Grecia e di Roma a quelli rinascimentali e manieristi — coesistono senza creare disarmonia visiva. Osserva che Michelangelo e Cellini attirano a Firenze folle immense di curiosi, in parte spinte dalla personalità appariscente e controversa dell’artista e dal dramma «scandaloso» che circonda la sua vita e le sue opere.
Mary McCarthy, The Stones of Florence, Harcourt Brace International (1998), ISBN-10: 9780156850803 - ISBN-13: 978-0156850803
Mary McCarthy, De stenen van Florence, Het Spectrum, Schrijvers over de wereld, 1989, ISBN 9789027422071
Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, Archinto, 2001
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[1] Catalogo Alinari "Catalogo Alinari "Firenze e contorni" 1896, p. 29 (tratta da www.catalogo.fondazionezeri.unibo.it | Cellini Benvenuto, Perseo con la testa di Medusa, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
[2] Istituto Italiano Edizioni Atlas | Analisi del Perseo, a cura di C. Dalla Costa.
[3] Daniele Angellotto, Francesca Kumar, Laura Speranza and Maria Grazia Vaccari, Verso il Perseo: il modello in cera di Benvenuto Cellini al Museo del Bargello, OPD Restauro No. 19 (2007), pp. 67-84.
[4] Photo byAndrzej Otr?bski, licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.
[5] Fonte: Cultura Italia: Perseo con la testa di Medusa | www.culturaitalia.it
[6] Photo by aurelio candido, published under a Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0) license.
[7] Foto di Mary Harrsch, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
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° This article incorporates material from the Wikipedia article Museo nazionale del Bargello, published under the GNU Free Documentation License.
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