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Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), (1443), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Domenico di Bartolo, L'elemosina del Vescovo (Costruzione delle mura dello spedale) (1442-1443), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena
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Il Santa Maria della Scala è un complesso museale di Siena, situato in piazza del Duomo 2, proprio davanti alla cattedrale. Già uno dei più antichi e grandi ospedali europei, fu uno dei primi xenodochi ed oggi, esaurite le proprie funzioni sanitarie, è uno dei più importanti centri museali e culturali della città.
La spazio maggiormente caratterizzante l'ospedale medievale è senza dubbio il pellegrinaio, grande ambiente a sviluppo longitudinale destinato ad accogliere quanti si rivolgevano alla struttura ricettiva. [2]
Il Pellegrinaio
Il Pellegrinaio contiene uno dei più importanti cicli di affreschi del Quattrocento senese, a cui lavorarono Domenico di Bartolo, Pietro d'Achille Crogi, Priamo della Quercia, Lorenzo Vecchietta e, dopo il 1570, Giovanni di Raffaele Navesi; esso illustra la missione dell'ospedale, spesso con scene, uniche in Europa, della vita quotidiana al suo interno, che rappresentano straordinari documenti storici, oltreché artistici.
Il sogno della madre del Beato Sorore è raffigurato nell'affresco La storia di Sorore (1441) dipinto da Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, situato nella Sala del Pellegrinaio dello Spedale di Santa Maria della Scala a Siena.
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| Domenico di Bartolo, Elemosina del vescovo, Pellegrinaio, Spedale di Santa Maria della Scala, Siena, Ed.ni Brogi, gelatina ai sali d'argento/ carta baritata [Fondazione Federico Zeri, Archivio fotografico] [3]
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Domenico di Bartolo, Costruzione delle mura dello spedale ( L'elemosina del Vescovo), (1443)
Il pittore iniziò il proprio lavoro sulla parete opposta, subentrando probabilmente al Vecchietta quando quest'ultimo interruppe la decorazione del Pellegrinaio. Questa scena della “limosina”, rappresenta il fastoso corteo con al centro il vescovo a cavallo che sta per travolgere uno dei maestri che attendono al cantiere dell'ospedale. Di particolare interesse è proprio la minuziosa indagine sulla organizzazione di quest'ultimo, posto sulla destra, e l'aggiornato repertorio dell'abbigliamento dei personaggi. Il gigantesco edificio centrale e le altre architetture sembrano invece ostentare un repertorio di elementi ancora gotici uniti ad altri tipicamente rinascimentali, frutto forse di una qualche suggestione ricevuta dal pittore nei cantieri del nord.°
Questo specifico affresco celebra la grandezza civica e la solidità economica di Siena, mostrando come la cura dei malati e dei bisognosi passasse anche attraverso l'espansione e l'ammodernamento delle proprie strutture architettoniche urbane.
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| Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), particolare (1443) [1] |
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| Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), particolare (1443), Pellegrinaio, Complesso Museale di Santa Maria della Scala, Siena [1] |
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| Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), particolare (1443) [1] |
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| Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), particolare dei Cavalieri (I Canonici del Vescovo) (1443) [1]
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I personaggi in sella ai cavalli non sono soldati o nobili laici, bensì i canonici del vescovo
(o dignitari ecclesiastici). La loro presenza serve a testimoniare l'autorità formale e il supporto ecclesiastico durante l'ampliamento strutturale e caritatevole del grande ospedale senese. Vestono abiti ricchi ed eleganti che riflettono la moda cortese del primo Rinascimento.
L'Architetto con il compasso
Accanto alle maestranze spicca la figura di un architetto o capomastro che tiene in mano un compasso, intento a verificare le misure e le proporzioni geometriche del nuovo edificio rispetto ai disegni progettuali.
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Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), dettaglio dell''Architetto con il compasso(1443) [1]
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Nel dipinto, Domenico di Bartolo documenta con estrema precisione tecnica e realismo sociale le varie fasi di costruzione e ampliamento dell'ospedale. Nella sezione centrale e in primo piano si vedono gli operai intenti al lavoro. C'è chi trasporta materiali, chi impasta la calce e chi posiziona i mattoni sulle impalcature. I loro abiti da lavoro, semplici e pratici (tuniche corte, calzebrache e copricapi protettivi), riflettono fedelmente lo status sociale dei lavoratori del XV secolo.
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Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), dettaglio spedalingo paga capocantiere (1443) [1]
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Il dettaglio descritto mostra una precisa e affascinante dinamica economica e sociale del cantiere rinascimentale.
All'interno della scena che illustra la crescita strutturale e l'ampliamento dell'ospedale, spicca una porzione del dipinto dedicata alla gestione monetaria dei lavori. Un personaggio vestito con una lunga veste blu, identificabile con il tesoriere dell'ospedale (o lo spedalingo, ovvero il rettore/amministratore della struttura), è raffigurato mentre consegna delle monete direttamente nelle mani di un frate ospitaliero o capocantiere.
L'affresco, potrebbe anche fare riferimento a un avvenimento contemporaneo, ossia la presenza a Siena, da marzo a settembre 1443, del pontefice Eugenio IV con tutta la curia, ospite in un palazzo adiacente a Santa Maria della Scala. Sono stati letti alcuni frammenti (che sembravano compromessi) del cartiglio tenuto in mano dal papa, che documenta parte di una preghiera per la festa dell'Annunziata, ricorrenza importantissima per l'ospedale, celebrata due settimane dopo l'arrivo di Eugenio IV a Siena.
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Mappa Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena | Enlarge map
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Pellegrinaio di Santa Maria della Scala
Descrizione |
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Il pellegrinaio è composto da sei campate, di cui la prima decorata frammentariamente e l'ultima risalente, come si è già accennato, al 1570 circa con affreschi aggiunti coevamente. L'architettura è composta da volte a crociera a tutto sesto, poggiano su peducci con originali capitelli corinzi a ceppo, di evidente influenza oltremontana, come peraltro la struttura longitudinale della sala.
Affreschi
Il ciclo affrescato si trova sulle quattro campate centrali del Pellegrinaio, anche se nella prima rispetto alla piazza si possono intravedere ancora alcune tracce di affresco, da riferire probabilmente a precedenti dipinti raffiguranti le Storie di Tobia del Vecchietta e di Luciano di Giovanni da Velletri.
Il soggetto degli affreschi era la storia e la missione dell'ospedale, rappresentata con un modello di riferimento che non era più costituito quello dei cicli religiosi su più registri, ma piuttosto quello delle composizioni profane che prevalentemente illustravano cicli cavallereschi o comunque storie "civili" nelle pareti delle sale di rappresentanza delle dimore private o nei saloni dei palazzi pubblici. Questa revisione in chiave rinascimentale voleva svincolare i soggetti degli affreschi dalle tematiche religiose e concentrare l'attenzione sull'illustrazione dei miti laici della fondazione dell'istituzione o sulla realistica rappresentazione delle opere di pietà che quotidianamente ne contraddistinguevano la vita.
Lo stesso uso della prospettiva, che crea fondali fantasiosi ma realistici, fu una scelta fortemente innovativa, anticipatrice addirittura rispetto ai fiorentini, che l'avevano inventata circa venticinque anni prima ma che, a dispetto dei primi pionieri, faticava a radicarsi.
Le volte invece furono affrescate dal bolognese Agostino di Marsilio con santi (negli arconi) e profeti (nelle vele), tra il 1440 e il 1462. L'ultima campata è cinquecentesca anche nella volta.Gli affreschi del Pellegrinaio non solo rappresentano un ciclo quattrocentesco di grande originalità e suggestione, ma sono anche una testimonianza iconografica unica in Europa sulla vita ospedaliera dell'epoca, con descrizioni minute dei costumi, degli oggetti e dei fondali architettonici. Dal primo affresco a sinistra e procedendo in senso orario troviamo:
Lorenzo Vecchietta, Sogno della madre del Beato Sorore (1441)
Domenico di Bartolo, L'elemosina del Vescovo(Costruzione delle mura dello spedale) (1442-1443)
Priamo della Quercia, Investitura del rettore dell'ospedale (1442)
Domenico di Bartolo, Celestino III concede privilegi di autonomia all'ospedale (1442)
Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577)
Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il denaro (1575-1577)
Domenico di Bartolo, Governo e cura degli infermi (1440-1441)
Domenico di Bartolo, Distribuzione delle elemosine (1441)
Domenico di Bartolo, Accoglienza, educazione e matrimonio di una "figlia dello spedale" (1441-1442)
Domenico di Bartolo, Pranzo dei poveri (1443-1444)
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Pellegrinaio di Santa Maria della Scala

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Domenico di Bartolo, ingrandimento delle mura dell'ospedale (L'elemosina del Vescovo), dettaglio [7]
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Affreschi Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala
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Madonna della Misericordia di Domenico di Bartolo
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Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato, frammento laterale slnistro, Sagrestia Vecchia
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Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, 1444, affresco staccato, frammento laterale destro |
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Spedale di Santa Maria della Scala
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Spedale di Santa Maria della Scala (facciata)
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Capitoline Wolf in front of the Compleso Santa Maria della Scala
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Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia
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Bibliografia
Il complesso museale del Santa Maria della Scala
a Siena, incluso il celebre Pellegrinaio
,
è oggetto di continui interventi di recupero, restauro e valorizzazione
. Il masterplan, curato da Luca Molinari
, stabilisce modelli integrati di conservazione, inclusa la gestione dei cicli pittorici del Pellegrinaio. [1, 2, 3]
Progetti in Corso:
Il comune di Siena ha approvato progetti esecutivi (a fine 2024-2025) per il restauro di portoni lignei e sedute esterne, inseriti nel piano opere pubbliche 2025/2027.
Il Bullettino Senese di Storia Patria (2016)
contiene una recensione degli atti della giornata di studio sul Pellegrinaio del 26 novembre 2010, utile per approfondimenti storici e tecnici.

[1] Foto di Sailko, licenziato in base ai termini della licenza CC BY 3.0, Collegamento.
[2] Fonte: Pellegrinaio, Percorso 4, Santa Maria della Scala | www.santamariadellascala.com
[3] Fondazione Zeri, Domenico di Bartolo, Elemosina del vescovo Brogi | | www.catalogo.fondazionezeri.unibo.it
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Questo articolo è basato sull' articolo Pellegrinaio di Santa Maria della Scala dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. |
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