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La Sagrestia Vecchia o Cappella del Sacro Chiodo è un ambiente dell'ex ospedale di Santa Maria della Scala a Siena. Decorata da un ciclo di affreschi del Vecchietta, rappresenta un importante, per quanto frammentario, esempio di arte senese del Quattrocento.
L'assetto e la decorazione della Sagrestia rifletterono, in linea con i canoni rinascimentali, la cultura aggiornata del suo committente (già promotore del celebre ciclo ad affresco del Pellegrinaio), il rettore Giovanni Buzzichelli, e le recenti esperienze fiorentine e lombarde del “pittor dello Spedale” Lorenzo Vecchietta, autore dell'importante ciclo a fresco.
Oggi vi si trova anche l'affresco staccato della Madonna del Manto o Madonna della Misericordia di Domenico di Bartolo. Dipinto nel 1444, l'affresco proviene dalla Cappella del Manto (o delle reliquie) dello stesso spedale e qui trasferito nel 1610.
Domenico di Bartolo, Madonna del Manto (Madonna della Misericordia), 1444
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Domenico di Bartolo, Madonna del Manto (Madonna della Misericordia), 1444, , Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena[2]
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Nel 1444 Domenico di Bartolo, uno degli artisti più prolifici e attivi all’interno dell’ospedale, ricevette l’incarico di dipingere una Madonna della Misericordia nella Cappella delle Reliquie del XIV secolo, che da quel momento assunse il nome di Cappella del Mantello e divenne un luogo di culto dedicato all’opera. L’affresco fu collocato sopra la «grathicola di chiesa», da dove si poteva vedere lo scrigno, protetto da una doppia serratura, che conteneva i sacri cimeli acquisiti dall’ospedale nel 1359. [3]
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Domenico di Bartolo, Madonna della Misericordia, 1444, dettaglio Papa Eugenio IV che tiene in mano un modellino di una chiesa, , Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena [2]
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Nel 1610 l’affresco fu staccato dalla parete e trasferito nella Vecchia Sacrestia, dove fu collocato sotto il tabernacolo tardivo risalente alla fine del XV secolo, come risulta anche dall’iscrizione in basso. Sotto il lato destro del mantello sono raffigurati, a destra della Vergine, il papa, il rettore dell’ospedale e rappresentanti di vari ordini religiosi, mentre a sinistra di lei si trovano l’imperatore e la comunità laica. Nelle figure del papa, del rettore e dell’imperatore si riconoscono Eugenio IV, il rettore Francesco di Giovanni Buzzichelli – che negli anni ’40 del XV secolo promosse la vivace attività artistica all’interno dell’ospedale – e l’imperatore Sigismondo, personaggi che l’artista aveva già raffigurato in precedenza negli affreschi del pellegrinaio.[3]
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Domenico di Bartolo, Madonna della Misericordia, 1444, voorbereidende sinopiatekening, , Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena[2]
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Nel 1969, in occasione del restauro, l’affresco fu staccato dallo strato di intonaco, consentendo così di scoprire, nascosti in una nicchia, il disegno in sinopia e le due scene laterali, che erano state rimosse durante lo spostamento e l’installazione del dipinto sotto il baldacchino di marmo. Il disegno preparatorio conferma che l’artista abbia fatto ricorso a uno schema compositivo della tradizione senese, da Duccio di Buoninsegna ad Ambrogio Lorenzetti.[3]
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| Sagrestia Vecchia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato |
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Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato, frammento laterale slnistro, Sagrestia Vecchia
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Sagrestia Vecchia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato (particolare) |
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Cappella del Sacro Chiodo o Sagrestia Vecchia
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Il soffitto
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Veduta Sagrestia Vecchia, Santa Maria della Scala, Siena con la Madonna del manto di Domenico di Bartolo, 1444, affresco staccato, e Animal di Berlinde De Bruyckere. Courtesy AGIVERONA Collection, GALLERIA CONTINUA
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Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala,, e Domenico di Bartolo, Madonna del Manto (Madonna della Misericordia), 1444, , Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena [2]
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Aula di Medicina nella Sagrestia Vecchia
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![Aula di Medicina nella Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena [Fondazione Federico Zeri]](https://lh3.googleusercontent.com/pw/AP1GczM9n8raC5ty4iZekTweUzkvwSuRV1UyvTceOXJVSG1bVL6QBVu6z1eYyePlLkyAUP36TmvR7l7i3hvoKB8yCXjOjsiYIAKtRvt2ZbTwqV6_t1drEvie=w1200-h792-p-k) |
Aula di Medicina nella Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena [Fondazione Federico Zeri] [4]
Annonimo, positivo, gelatina ai sali d'argento/ carta baritata, dal Fototeca Berenson, Fondazione Federico Zeri, Archivio fotografico
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L'immagine storica mostra l'interno della Sagrestia Vecchia (detta anche Cappella del Sacro Chiodo) all'interno del complesso monumentale dell'antico ospedale di Santa Maria della Scala a Siena.
Durante la sua lunga storia, questo spazio decorato dal celebre ciclo di affreschi quattrocenteschi di Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, ha cambiato più volte destinazione d'uso. In seguito agli storici accordi con l'Università degli Studi di Siena, l'ambiente fu riadattato e utilizzato sia come biblioteca sia come aula per le lezioni della Facoltà di Medicina. La foto in bianco e nero documenta proprio quell'allestimento novecentesco, caratterizzato dalle file di poltroncine in legno per gli studenti disposte davanti all'edicola marmorea.
La foto proviene dall'archivio fotografico di Bernard e Mary Berenson, Villa i Tatti, Firenze.
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La Casa Vacanze Podere Santa Pia vi accoglierà con il suo bellissimo panorama che si apre con scorci sulle meravigliose colline toscane fra olivete e vigneti stagliandosi fino alla linea blu del mare con sfondo l’Isola Montecristo.
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Itinerari e idee per visitare la Toscana | Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia
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Podere Santa Pia, with a unique private swimming pool
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A beautiful early evening by the pool, in the resplendent Tuscan sun, time takes on a languid quality
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Pools in a natural area, a dive into the heart of Tuscany |
«E poi, all'improvviso, si apre uno scenario. Le colline si allontanano, lentamente e con cautela. Rimani immobile, come se andarsene sarebbe un tradimento.»
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La Maremma Toscana, l'antichissimo territorio abitato da Etruschi, il fascino di una terra misteriosa [6]
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Un luogho magico...
All’esterno, il giardino si fonde quasi impercettibilmente con il paesaggio circostante. Intorno alla casa è stato creato uno spazio esterno intimo in cui si percepisce ancora la natura originaria, un po’ selvaggia, della Maremma.
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Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia
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A beautiful spring morning by the pool, a natural jewel nestled amidst the verdant Tuscan hill
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Small inflatable pool next to the spacious private pool in Podere Santa Pia, Castiglioncello Bandini, Cinigiano, Tuscany
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Bibliografia
Carli E., Studies in late medieval and Renaissance painting in honor of Millard Meiss, Sulla "Madonna del Manto" e su altri affreschi nello spedale di Santa Maria della Scala a Siena, 1977, pp. 73-82
Gallavotti D., Annuario dell'Istituto di Storia dell'arte, Un affresco restituito di Domenico di Bartolo: la Madonna del Manto nello Spedale di Siena, 1973-1974, pp. 169-198
Gallavotti Cavallero, Daniela, Lo Spedale di Santa Maria della Scala in Siena. Vicende di una committenza artistica, 1985
La ricostruzione: Lo studio della Gallavotti si lega storicamente al ritrovamento e al recupero critico di questi frammenti laterali perduti e della relativa sinopia, avvenuto soltanto nel 1969. Questo ha permesso agli studiosi di ricomporre idealmente e filologicamente l'iconografia originaria concepita da Domenico di Bartolo.
Santa Maria, Santa Maria della Scala. L'edificio e i percorsi museali, 2021

[1] Foto di By Miguel Hermoso Cuesta, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International.
[2] Photo by Rein Ergo for Traveling in Tuscany © All rights reserved
[3] Madonna of the Mantle- Santa Maria della Scala | www.santamariadellascala.com
[4] Aula di Medicina nella Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala, Siena [Fondazione Federico Zer} i Licenza Immagine: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International |catalogo.fondazionezeri.unibo.it
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| Questo articolo è basato sugli articolo Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. |
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