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Lorenzo Vecchietta, Sogno della madre del Beato Sorore (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Lorenzo Vecchietta, Sogno della madre del Beato Sorore (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena
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Il Santa Maria della Scala è un complesso museale di Siena, situato in piazza del Duomo 2, proprio davanti alla cattedrale. Già uno dei più antichi e grandi ospedali europei, fu uno dei primi xenodochi ed oggi, esaurite le proprie funzioni sanitarie, è uno dei più importanti centri museali e culturali della città.
La spazio maggiormente caratterizzante l'ospedale medievale è senza dubbio il pellegrinaio, grande ambiente a sviluppo longitudinale destinato ad accogliere quanti si rivolgevano alla struttura ricettiva. [2]
Il Pellegrinaio
Il Pellegrinaio contiene uno dei più importanti cicli di affreschi del Quattrocento senese, a cui lavorarono Domenico di Bartolo, Pietro d'Achille Crogi, Priamo della Quercia, Lorenzo Vecchietta e, dopo il 1570, Giovanni di Raffaele Navesi; esso illustra la missione dell'ospedale, spesso con scene, uniche in Europa, della vita quotidiana al suo interno, che rappresentano straordinari documenti storici, oltreché artistici.
Il sogno della madre del Beato Sorore è raffigurato nell'affresco La storia di Sorore (1441) dipinto da Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, situato nella Sala del Pellegrinaio dello Spedale di Santa Maria della Scala a Siena.
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| Domenico di Bartolo, Celestino III concede privilegi di autonomia all'ospedale, Spedale di Santa Maria della Scala, Siena [3]
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Lorenzo Vecchietta, Sogno della madre del Beato Sorore (1441)
Nell'affresco il pittore ha raffigurato il sogno della madre del mitico fondatore dello Spedale (Sorore) la quale, prima ancora della nascita, avrebbe previsto la caritatevole vocazione del figlio e la sua responsabilità nella fondazione della prestigiosa istituzione ospedaliera. I bambini abbandonati alle cure dell'ospedale, i “gettatelli”, sono raffigurati mentre stanno salendo una scala, fino a giungere al cospetto della Madonna, in modo da sottolineare l'educazione religiosa impartita al Santa Maria. Nella parte destra Sorore viene infatti ritratto nel momento in cui gli viene affidato il primo “gettatello”. Oltre a Masolino i riferimenti del Vecchietta per questo dipinto sono da ricercare nell'ambito della cultura fiorentina di primo Quattrocento in generale e in quella di Paolo Uccello e di Masaccio in particolare. Questa fu l'unica scena realizzata dal Vecchietta per il ciclo del Pellegrinaio; il pittore continuò comunque a lavorare per la committenza dell'ospedale e in particolare si occupò della decorazione del ciclo della Sagrestia Vecchia.

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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare Adamo ed Eva (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare festoni e bucrani (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare Caino e Abele (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare, scala dei bambini accolti da Maria in cielo (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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Sotto il porticato, sulla destra troviamo due figure sono rappresentate assieme ad un bambino nell’atto di dare e ricevere una donazione in denaro. Sorore indossa gli abiti degli oblati ospedalieri e nella figura di fronte a lui un canonico della cattedrale.[2]
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Lorenzo Vecchietta, Storie del Beato Sorore, particolare, Sorore nel momento in cui gli viene affidato il primo gettatello (1441), Pellegrinaio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]
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È un affresco ricco di significati complessi, ha il fulcro nella scala, destinata ad essere simbolo della struttura ospedaliera, ma scala che è simbolo della visione di Giacobbe e simbolo di redezione. Il riferimento alla vocazione ospedaliera è evidente nella scena sotto il porticato in cui un oblato o lo stesso Sorore riceve da un canonico una donazione mentre un bambino ne richiama l’attenzione. Gli studiosi hanno interpretato la scena n cui è stato riconosciuto il racconto di una visione da parte di un semplice oblato dell’ospedale, come riferimento ad un mito fondativo. Il gruppo di anziani sul lato destro è stato riconosciuto come esponente della chiesa ortodossa impegnata nel concilio di Ferrara- Firenze. Il personaggio in secondo piano con elmo è Sigismondo, all’epoca presente a Siena fra il 1432-1433.[2]
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Mappa Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena | Enlarge map
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Pellegrinaio di Santa Maria della Scala
Descrizione |
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Il pellegrinaio è composto da sei campate, di cui la prima decorata frammentariamente e l'ultima risalente, come si è già accennato, al 1570 circa con affreschi aggiunti coevamente. L'architettura è composta da volte a crociera a tutto sesto, poggiano su peducci con originali capitelli corinzi a ceppo, di evidente influenza oltremontana, come peraltro la struttura longitudinale della sala.
Affreschi
Il ciclo affrescato si trova sulle quattro campate centrali del Pellegrinaio, anche se nella prima rispetto alla piazza si possono intravedere ancora alcune tracce di affresco, da riferire probabilmente a precedenti dipinti raffiguranti le Storie di Tobia del Vecchietta e di Luciano di Giovanni da Velletri.
Il soggetto degli affreschi era la storia e la missione dell'ospedale, rappresentata con un modello di riferimento che non era più costituito quello dei cicli religiosi su più registri, ma piuttosto quello delle composizioni profane che prevalentemente illustravano cicli cavallereschi o comunque storie "civili" nelle pareti delle sale di rappresentanza delle dimore private o nei saloni dei palazzi pubblici. Questa revisione in chiave rinascimentale voleva svincolare i soggetti degli affreschi dalle tematiche religiose e concentrare l'attenzione sull'illustrazione dei miti laici della fondazione dell'istituzione o sulla realistica rappresentazione delle opere di pietà che quotidianamente ne contraddistinguevano la vita.
Lo stesso uso della prospettiva, che crea fondali fantasiosi ma realistici, fu una scelta fortemente innovativa, anticipatrice addirittura rispetto ai fiorentini, che l'avevano inventata circa venticinque anni prima ma che, a dispetto dei primi pionieri, faticava a radicarsi.
Le volte invece furono affrescate dal bolognese Agostino di Marsilio con santi (negli arconi) e profeti (nelle vele), tra il 1440 e il 1462. L'ultima campata è cinquecentesca anche nella volta.Gli affreschi del Pellegrinaio non solo rappresentano un ciclo quattrocentesco di grande originalità e suggestione, ma sono anche una testimonianza iconografica unica in Europa sulla vita ospedaliera dell'epoca, con descrizioni minute dei costumi, degli oggetti e dei fondali architettonici. Dal primo affresco a sinistra e procedendo in senso orario troviamo:
Lorenzo Vecchietta, Sogno della madre del Beato Sorore (1441)
Domenico di Bartolo, L'elemosina del Vescovo(Costruzione delle mura dello spedale) (1442-1443)
Priamo della Quercia, Investitura del rettore dell'ospedale (1442)
Domenico di Bartolo, Celestino III concede privilegi di autonomia all'ospedale (1442)
Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577)
Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il denaro (1575-1577)
Domenico di Bartolo, Governo e cura degli infermi (1440-1441)
Domenico di Bartolo, Distribuzione delle elemosine (1441)
Domenico di Bartolo, Accoglienza, educazione e matrimonio di una "figlia dello spedale" (1441-1442)
Domenico di Bartolo, Pranzo dei poveri (1443-1444)
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Pellegrinaio di Santa Maria della Scala

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Domenico di Bartolo, Celestino III concede privilegi di autonomia all'ospedale, 1442-44 (particolare) [3] |
Affreschi Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala
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Madonna della Misericordia di Domenico di Bartolo
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Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato, frammento laterale slnistro, Sagrestia Vecchia
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Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, 1444, affresco staccato, frammento laterale destro |
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Spedale di Santa Maria della Scala
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Pellegrinaioi, con i solfitti di Agostino di Marsiglio e i murales di Domenico di Bartolo, fu un reparto fino al 1983
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Siena, Ospedalei Santa Maria della Scala |

Immerso nella quiete della campagna toscana, a pochi chilometri da Montalcino, a metà strada tra Siena ed il mare, si trova Podere Santa Pia, una casa vacanze circondata dagli aromi della macchia mediterranea e con un panorama di rara bellezza.
Situato in posizione estremamente panoramica con ampia vista sulla Maremma Grossetana, la casa vacanze offre un’oasi di totale relax in una posizione incantevole.
Itinerari e idee per visitare la Toscana | Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia
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Podere Santa Pia, mystic holiday home in the heart of the Tuscan Maremma
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Pools in a natural area, a dive into the heart of Tuscany |
«En dan, plotseling, ontvouwt zich een landschap. De heuvels trekken zich langzaam en voorzichtig terug. Je blijft roerloos staan, alsof weggaan een verraad zou zijn.»
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La Maremma Toscana, scoprire la Toscana più autentica [1]
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Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia
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The night pool at Podere Santa Pia exudes a hypnotic sense of purity
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Vista sulla campagna maremmana, paese etrusco [Credit: @Podere Santa Pia]
Podere Santa Pia, un incantevolecasa vacanze nel cuore della Maremma meridionale, con suggestiva veduta verso il Monte Amiata, la penisola di Monte Argentario e Montecristo e la Corsica immerse nel blu intenso del Mar Tirreno.
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Bibliografia
Il complesso museale del Santa Maria della Scala
a Siena, incluso il celebre Pellegrinaio
,
è oggetto di continui interventi di recupero, restauro e valorizzazione
. Il masterplan, curato da Luca Molinari
, stabilisce modelli integrati di conservazione, inclusa la gestione dei cicli pittorici del Pellegrinaio. [1, 2, 3]
Progetti in Corso:
Il comune di Siena ha approvato progetti esecutivi (a fine 2024-2025) per il restauro di portoni lignei e sedute esterne, inseriti nel piano opere pubbliche 2025/2027.
Il Bullettino Senese di Storia Patria (2016)
contiene una recensione degli atti della giornata di studio sul Pellegrinaio del 26 novembre 2010, utile per approfondimenti storici e tecnici.

[1] Foto di Sailko, licenziato in base ai termini della licenza CC BY 3.0, Collegamento.
[2] Fonte: Pellegrinaio, La storia di Sorore, Santa Maria della Scala | www.santamariadellascala.com
[3] Nel Catalogo della Fondazione Federico Zeri
dell'Università di Bologna, l'opera e la sua documentazione fotografica storica sono censite all'interno del fondo della Fototeca, che raccoglie i materiali di studio del celebre storico dell'arte.
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° Questo articolo è basato parzialmente sull' articolo Pellegrinaio di Santa Maria della Scala dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. |
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