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Il Palio di Siena

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, pagamento dei baliatici col denaro, 1575-77 ca. 01.jpg

N L Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577), Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]


Toacana ] Galleria di immagini  
     
   
Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577), Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena
   
   

Il Santa Maria della Scala è un complesso museale di Siena, situato in piazza del Duomo 2, proprio davanti alla cattedrale. Già uno dei più antichi e grandi ospedali europei, fu uno dei primi xenodochi ed oggi, esaurite le proprie funzioni sanitarie, è uno dei più importanti centri museali e culturali della città.
La spazio maggiormente caratterizzante l'ospedale medievale è senza dubbio il pellegrinaio, grande ambiente a sviluppo longitudinale destinato ad accogliere quanti si rivolgevano alla struttura ricettiva. [2]


Il Pellegrinaio

Il Pellegrinaio contiene uno dei più importanti cicli di affreschi del Quattrocento senese, a cui lavorarono Domenico di Bartolo, Pietro d'Achille Crogi, Priamo della Quercia, Lorenzo Vecchietta e, dopo il 1570, Giovanni di Raffaele Navesi. Il significato profondo e l'importanza del Pellegrinaio di Santa Maria della Scala a Siena risiedono nella sua doppia natura di capolavoro artistico e di eccezionale documento storico-sociale. Realizzato nel Quattrocento all'interno dell'antico ospedale cittadino, questo ciclo di affreschi rappresenta un caso unico in Europa: per la prima volta l'arte non celebra solo la divinità o il potere politico, ma la missione sociale, la cura dei malati e la vita quotidiana all'interno di una struttura assistenziale.

Gli affreschi tardo-cinquecenteschi di Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi (realizzati tra il 1575 e il 1577 ) decorano la sesta campata, aggiunta quando la sala del Pellegrinaio fu ampliata verso la valle. Le strutture architettoniche superiori che coprono lo spazio, ovvero le volte a crociera, furono invece edificate precedentemente da Agostino di Marsiglio (noto anche come Agostino di Marsilio ) intorno al 1380, definendo la caratteristica divisione in sei campate dell'ambiente.[5]

L'affresco Pagamento dei baliatici con il grano (eseguito tra il 1575 e il 1577 da Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi ) rappresenta una delle campate della corsia.Pagamento dei baliatici con il grano, situato sulla parete sinistra, raffigura il pagamento del salario alle balie tramite il grano. Questo testimonia la massiccia potenza agricola dell'ospedale, che immagazzinava le derrate nelle sue grance (fattorie fortificate di proprietà) per garantire il sostentamento dei fanciulli.

Le strutture architettoniche superiori che coprono lo spazio, ovvero le volte a crociera, furono invece edificate precedentemente da Agostino di Marsiglio (noto anche come Agostino di Marsilio ) intorno al 1380, definendo la caratteristica divisione in sei campate dell'ambiente.
Insieme, queste due scene evidenziano come a distanza di un secolo dai celebri affreschi quattrocenteschi di Domenico di Bartolo, la direzione dell'Ospedale di Santa Maria della Scala desiderasse ancora sottolineare la trasparenza logistica, la ricchezza delle proprie risorse e l'impeccabile cura dei bambini orfani.[6]


Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il denaro (1575-1577), Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577 e le volte a crociera di Agostino di Marsiglio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]

 

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577)

A causa del prolungamento del Pellegrinaio verso valle furono distrutti gli affreschi della parete della finestra, realizzati da Pietro di Giovanni d'Ambrogio nel 1440. Tra il 1575 e il 1577, i due pittori chiamati dall'ospedale anche per lavori minori della chiesa e in altri ambienti, furono incaricati della decorazione dell'ultima campata. Pur non essendo di qualità particolarmente elevata, due dipinti - realizzati a quattro mani - risultano di un certo interesse sotto il profilo iconografico. Raffigurano infatti il momento del pagamento del salario alle balie che allattano i “gettatelli” dell'ospedale, corrisposto attraverso una certa quantità di grano proveniente dalle “grance” o attraverso il denaro che i tesorieri provvedevano puntualmente ad annotare nei registri dell'ospedale. L'allungamento delle figure, le grandi architetture e l'impianto compositivo generale del Navesi e del Crogi, richiamano direttamente la pittura tardomanierista fiorentina e il loro intento sembra quello di amplificare scenograficamente l'opera ospitaliera in favore dei bambini abbandonati.°


Album fotografica

Le strutture tardo-rinascimentali prolungano la via visiva verso l’esterno. Si ricollega alla reale estensione fisica della corsia del Pellegrinaio verso la valle, integrando l'architettura dipinta con quella reale dell'edificio.


Dignità del Lavoro Manuale


I lavoratori manuali e le balie vengono ritratti con dignità mentre interagiscono direttamente con i tesorieri e i funzionari dell'ospedale, formalizzando il loro contributo fondamentale alla cura dei "gettatelli" , i neonati abbandonati.

 

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il denaro (1575-1577), dettaglio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577), dettaglio, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]

La presenza in primo piano del putto con il cane riveste un preciso significato allegorico e didascalico, in linea con lo spirito assistenziale dell'ospedale. [4]


Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il denaro (1575-1577), dettaglio putto con cane, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577), dettaglio putto con cane, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena [1]

Questo frammento figurativo funge da scena di genere , un espediente tipico del tardo Rinascimento e del Manierismo per rendere la narrazione istituzionale più vicina e comprensibile allo spettatore. Collocando il putto e il cane in primo piano, i pittori bilanciano la formalità burocratica e amministrativa del pagamento del salario (il "baliatico") con una nota di affettuosa quotidianità , celebrando l'armonia e i frutti benefici delle opere di carità dello Spedale.°


   
   

Mappa  Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena | Enlarge map

 

 

 

 
   

Pellegrinaio di Santa Maria della Scala

Descrizione

 

In definitiva, il Pellegrinaio di Santa Maria della Scala non era una semplice corsia di degenza o di sosta per pellegrini, ma un vero e proprio manifesto politico e spirituale in forma visiva . Esso comunicava a chiunque vi entrasse che la ricchezza e il buon governo di Siena si riflettevano direttamente nella capacità della città di esercitare la carità, elevando l'assistenza agli ultimi a dovere civico e monumentale.[4]

l pellegrinaio è composto da sei campate, di cui la prima decorata frammentariamente e l'ultima risalente, come si è già accennato, al 1570 circa con affreschi aggiunti coevamente. L'architettura è composta da volte a crociera a tutto sesto, poggiano su peducci con originali capitelli corinzi a ceppo, di evidente influenza oltremontana, come peraltro la struttura longitudinale della sala.

Affreschi

Il ciclo affrescato si trova sulle quattro campate centrali del Pellegrinaio, anche se nella prima rispetto alla piazza si possono intravedere ancora alcune tracce di affresco, da riferire probabilmente a precedenti dipinti raffiguranti le Storie di Tobia del Vecchietta e di Luciano di Giovanni da Velletri.

Il soggetto degli affreschi era la storia e la missione dell'ospedale, rappresentata con un modello di riferimento che non era più costituito quello dei cicli religiosi su più registri, ma piuttosto quello delle composizioni profane che prevalentemente illustravano cicli cavallereschi o comunque storie "civili" nelle pareti delle sale di rappresentanza delle dimore private o nei saloni dei palazzi pubblici. Questa revisione in chiave rinascimentale voleva svincolare i soggetti degli affreschi dalle tematiche religiose e concentrare l'attenzione sull'illustrazione dei miti laici della fondazione dell'istituzione o sulla realistica rappresentazione delle opere di pietà che quotidianamente ne contraddistinguevano la vita.

Lo stesso uso della prospettiva, che crea fondali fantasiosi ma realistici, fu una scelta fortemente innovativa, anticipatrice addirittura rispetto ai fiorentini, che l'avevano inventata circa venticinque anni prima ma che, a dispetto dei primi pionieri, faticava a radicarsi.

Le volte invece furono affrescate dal bolognese Agostino di Marsilio con santi (negli arconi) e profeti (nelle vele), tra il 1440 e il 1462. L'ultima campata è cinquecentesca anche nella volta.Gli affreschi del Pellegrinaio non solo rappresentano un ciclo quattrocentesco di grande originalità e suggestione, ma sono anche una testimonianza iconografica unica in Europa sulla vita ospedaliera dell'epoca, con descrizioni minute dei costumi, degli oggetti e dei fondali architettonici. Dal primo affresco a sinistra e procedendo in senso orario troviamo:

Lorenzo Vecchietta, Sogno della madre del Beato Sorore (1441)

Domenico di Bartolo, L'elemosina del Vescovo(Costruzione delle mura dello spedale) (1442-1443)

Priamo della Quercia, Investitura del rettore dell'ospedale (1442)

Domenico di Bartolo, Celestino III concede privilegi di autonomia all'ospedale (1442)

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il grano (1575-1577)

Pietro d'Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, Pagamento dei baliatici con il denaro (1575-1577)

Domenico di Bartolo, Governo e cura degli infermi (1440-1441)

Domenico di Bartolo, Distribuzione delle elemosine (1441)

Domenico di Bartolo, Accoglienza, educazione e matrimonio di una "figlia dello spedale" (1441-1442)

Domenico di Bartolo, Pranzo dei poveri (1443-1444)

 

 

 


Pellegrinaio, Spedale di Santa Maria della Scala, Siena

Pellegrinaio di Santa Maria della Scala


 

 

 

Pilgrim's Hall - Santa Maria della Scala - Siena 2016

 

   

 

Domenico di Bartolo - sec. XV - Distribuzione delle elemosine: particolare, gelatina ai sali d'argento/ carta baritata [Mario Sansoni. Fotografo, Fondazione Federico Zeri] [3]

 

Affreschi Sagrestia Vecchia di Santa Maria della Scala

 

   

 

 

Hospital Scala sacristía, Madonna della Misericordia di Domenico di Bartolo   Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato, frammento laterale slnistro, Sagrestia Vecchia   Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, 1444, affresco staccato, frammento laterale destro, Sagrestia Vecchia, Santa Maria della Scala, Siena

Madonna della Misericordia di Domenico di Bartolo

 

 

 

Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, Madonna del manto, 1444, affresco staccato, frammento laterale slnistro, Sagrestia Vecchia

 

 

 

Domenico di Bartolo, Madonna della misericordia, 1444, affresco staccato, frammento laterale destro

Spedale di Santa Maria della Scala   Pellegrinaioi, con i solfitti di Agostino di Marsiglio e i murales di Domenico di Bartolo, fu un reparto fino al 1983   Siena, Ospedalei Santa Maria della Scala

Spedale di Santa Maria della Scala

 

 

Pellegrinaioi, con i solfitti di Agostino di Marsiglio e i murales di Domenico di Bartolo, fu un reparto fino al 1983

 

 

 

Siena, Ospedalei Santa Maria della Scala



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Itinerari e idee per visitare la Toscana | Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia



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Podere Santa Pia, mystic holiday home in the heart of the Tuscan Maremma

 

 

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La Maremma Toscana, scoprire la Toscana più autentica

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Vista sulla campagna maremmana, paese etrusco [Credit: @Podere Santa Pia]

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Bibliografia

Il complesso museale del Santa Maria della Scala a Siena, incluso il celebre Pellegrinaio , è oggetto di continui interventi di recupero, restauro e valorizzazione . Il masterplan, curato da Luca Molinari , stabilisce modelli integrati di conservazione, inclusa la gestione dei cicli pittorici del Pellegrinaio. [1, 2, 3]
Progetti in Corso: Il comune di Siena ha approvato progetti esecutivi (a fine 2024-2025) per il restauro di portoni lignei e sedute esterne, inseriti nel piano opere pubbliche 2025/2027.
Il Bullettino Senese di Storia Patria (2016) contiene una recensione degli atti della giornata di studio sul Pellegrinaio del 26 novembre 2010, utile per approfondimenti storici e tecnici.


[1] Foto di Sailko, licenziato in base ai termini della licenza  CC BY 3.0, Collegamento.
[2] Fonte: Pellegrinaio, Percorso 4, Santa Maria della Scala | www.santamariadellascala.com
[3] Nel Catalogo della Fondazione Federico Zeri dell'Università di Bologna, l'opera e la sua documentazione fotografica storica sono censite all'interno del fondo della Fototeca, che raccoglie i materiali di studio del celebre storico dell'arte.
Fondazione Zeri, Domenico di Bartolo, Distribuzione delle elemosine (1442-1443) | catalogo.fondazionezeri.unibo.it
[4] Pellegrinaio, Santa Maria della Scala | www.santamariadellascala.com
[5] Guide artistique de la Province de Sienne | Pietro d’Achille Crogi e Giovanni di Raffaele Navesi, « Pagamento dei baliatici con il grano »| www.provincedesienne.com

 

 

° Questo articolo è basato parzialmente sull' articolo Pellegrinaio di Santa Maria della Scala dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License.