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Bocche del porto canale di Santa Liberata

Monte Argentario, Torre di Santa Liberata [1]


Toacana ] Galleria di immagini  
     
   

Monte Argentario | Torre di Santa Liberata

   
   

Il porto di Santa Liberata 


Il porto di Santa Liberata è situato all'estremità nord-occidentale di Monte Argentario. Il porto, situato sul mar Tirreno, si trova lungo l'omonimo canale, che collega la laguna di Orbetello di ponente al mare, presso la sponda settentrionale del promontorio dell'Argentario, al confine con la frazione di Giannella del comune di Orbetello. La struttura si trova nel territorio del comune di Monte Argentario.

L'approdo è riservato solo a piccole e basse imbarcazioni, a causa dei fondali bassi (mediamente 1,5 metri), della larghezza non superiore a 10 metri e di numerosi scogli affioranti che possono ridurre ulteriormente la profondità in alcuni punti. In totale, si contano circa 600 posti per barche di lunghezza massima non superiore agli 8 metri.
Tra i servizi offerti, vi è il travel lift, la gru mobile e l'assistenza agli scafi con possibilità di riparazioni.


La torre di Santa Liberata


La torre di Santa Liberata è una torre costiera situata nel comune di Monte Argentario, lungo la costa settentrionale del promontorio dell'Argentario, non lontano dal porto di Santa Liberata.

   
   

Mappa Monte Argentario, Torre di Santa Liberata | Ingrandire mappa


 
   

Storia

La torre fu costruita dagli Spagnoli poco dopo la metà del Cinquecento, quando l'intera zona apparteneva oramai allo Stato dei Presidii. Come luogo di ubicazione fu scelta un'area in cui sono venuti alla luce numerosi reperti e resti archeologici di epoca romana, tra i quali spicca su tutti la villa romana di Santa Liberata.

Nel 1739 la struttura difensiva costiera venne ulteriormente armata, per aumentare la sicurezza sul canale che permetteva l'accesso all'interno della laguna di Orbetello alle imbarcazioni provenienti dal mare. Ulteriori rafforzamenti della fortificazione costiera furono effettuati durante il periodo napoleonico, quando dalla torre fu respinto un attacco condotto da navi britanniche.

Nel corso dell'Ottocento, la torre costiera passò temporaneamente al Granducato di Toscana prima dell'Unità d'Italia, evento che consegnò la struttura difensiva alla Guardia di finanza, che ne fece la sede della dogana.

Nella prima metà del secolo scorso la torre fu dismessa e venduta a privati, divenendo in seguito la residenza dello scrittore Guelfo Civinini.

Durante la seconda guerra mondiale, più precisamente nel 1944, la torre venne minata dai Tedeschi in ritirata, comportando la perdita dell'intera parte superiore dell'edificio turriforme.


Torre S. Liberata.jpg

La torre di Santa Liberata nei primi del 900 (2)

 

Aspetto attuale

La torre di Santa Liberata sorge all'interno di una proprietà privata, ove si trova anche la villa romana di Santa Liberata.

Dell'antica fortificazione costiera, che originariamente si presentava a pianta circolare, si conserva soltanto il possente basamento a scarpa con massicce strutture murarie rivestite in pietra, che è ciò che resta dopo la distruzione della torre durante gli eventi bellici del 1944. Su un lato è visibile al pian terreno un'ampia apertura ad arco tondo, che era l'ingresso alla struttura aggiunto dopo la sua trasformazione in civile abitazione. In precedenza, l'accesso alla fortificazione era possibile unicamente attraverso una porta che si apriva al piano rialzato, che era raggiungibile attraverso una perduta rampa di scale esterna che culminava con un ponte levatoio.

Originariamente la torre si articolava su tre livelli e, nella parte superiore, si caratterizzava per le strutture murarie intonacate a malta. La parte sommitale, priva di coronamenti, culminava con un tetto di copertura.

 

Bibliografia

Gualtiero Della Monaca, Domenico Roselli, Giuseppe Tosi. Fortezze e torri costiere dell'Argentario, Giglio e Giannutri. Pitigliano, Laurum Editrice, 1996, pp. 51-53.
Giuseppe Guerrini (a cura di). Torri costiere della provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto). Siena, Nuova Immagine Editrice, 1999, p. 231.

 

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Gallería fotográfica della Costa Toscana | Orbetello, Tombolo di Feniglia, Tombolo della Gianella

 

 

Monte Argentario e Porto Ercole, vista da Cosa (Ansedonia)   Tombola di Feniglia, la Riserva naturale Duna Feniglia   Laguna 0rbetello e Tombolo di Feniglia

Monte Argentario e Porto Ercole, vista da Cosa (Ansedonia)

 

 

Anello Tombola di Feniglia, la Riserva naturale Duna Feniglia

 

  Laguna 0rbetello e Tombolo di Feniglia

Riserva naturale Laguna di Orbetello

  Oasi Orbetello, Laguna di Orbetello   Monte Argentario - Vista della giannella 2.jpg

Riserva naturale Laguna di Orbetello

 

 

Oasi Orbetello, Laguna di Orbetello

 

  Monte Argentario - Vista della giannella

 

Cosa a Tombolo di Feniglia, vusta dalla laguna   Orbetello, Molino Spagnolo   Ansedonia, vista da Tombolo di Feniglia

Cosa a Tombolo di Feniglia, vusta dalla laguna

 

 
Orbetello,  Il Molino Spagnolo
 

La spiaggia della Feniglia con vista su Ansedonia

 

Porto Ercole Filippo   Tombolo feniglia  

Porto Ercole - Vista Laguna dalla rocca.JPG

Porto Ercole

 

 

Tombolo di Feniglia visto da Forte Stella sul Monte Argentario. In primo piano in basso Porto Ercole

 

  Porto Ercole - Vista Laguna dalla rocca
I ruderi del tempio di Talamonaccio sul colle di Talamonaccio  

Frontone di Talamone

  Museo archeologico di Firenze, frontone di Talamone 2
I ruderi del tempio di Talamonaccio sul colle di Talamonaccio  

Frontone di Talamon, custodito all'interno della Caserma Umberto I ad Orbetello

 

 

 

Frontone di Talamone

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Colline sotto Podere Santa Pia

Podere Santa Pia

 

 
Podere Santa Pia, giardino
 
Colline sotto Podere Santa Pia

[1] Photo by Ceppicone. This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.
[2) Fonte: Di ignoto -Pubblico dominio, Collegamento


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