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Capalbio, Chiesa di San Nicola

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Chiesa di San Nicola, Capalbio, Maremma, Province of Grosseto [1]

Toacana ] Galleria di immagini  
     
   

Chiesa di San Nicola, Capalbio

   
   

La chiesa di San Nicola è situata a Capalbio, nel centro storico del borgo, nella piazzetta di fronte alla Rocca aldobrandesca.

Storia

La chiesa fu costruita in epoca medievale, quasi certamente nel XII secolo, epoca in cui svolgeva anche le funzioni di pieve. Nel XIV secolo furono effettuati alcuni interventi che introdussero, nel primitivo e originario impianto romanico, nuovi elementi tipici dello stile gotico.

Durante il secolo successivo, l'edificio fu arricchito di elementi decorativi nel suo interno che introducevano lo stile rinascimentale nel nucleo storico della "piccola Atene". Nelle epoche successive furono effettuati altri interventi di restauro che, pur determinando l'intonacatura delle strutture murarie esterne, non hanno tuttavia alterato l'aspetto stilistico che la chiesa aveva assunto.

Descrizione dell'esterno

La chiesa di San Nicola presenta esternamente strutture murarie rivestite in intonaco, compreso quelle che rivestono il campanile che si eleva nella parte postero-laterale destra. La facciata a tre ordini, estremamente semplice, si caratterizza per il portale d'ingresso sovrastato da un arco gotico a sesto acuto, sopra il quale si apre un rosone; il punto apicale dell'ordine centrale della facciata culmina con una croce poggiante su un piccolo basamento.


   
   

Mappa Chiesa di San Nicola, Capalbio | Enlarge map


 
   
Capalbio, panorama   Chiesa di San Nicola dalla Torre della Rocca Aldobrandesca Capalbio   Capalbio, Chiesa di San Nicola

Capalbio

 

 

Chiesa di San Nicola dalla Torre della Rocca Aldobrandesc,a Capalbio, Maremma, Province of Grosseto[2]

 

 

Capalbio, Chiesa di San Nicola

 

Capalbio - Camminamento sulle mura 01   Particolare della torre della Rocca aldobrandesca di Capalbio   Torre Senese, Capalbio

Camminamento lungo le mura di Capalbio. Ci sono alcuni ristoranti lungo le mura di questo meraviglioso borgo con vista sulla valle del buttero.[4]

 

 

Particolare della torre della Rocca aldobrandesca di Capalbio

 

 

Mura di Capalbio, Torre Senese


Cesare Vagarini, Cristo Buon Pastore

 

L'affresco raffigurante Cristo Buon Pastore di Cesare Vagarini. Pieve di San Nicola (Chiesa di San Nicola) nel borgo medievale di Capalbio

L'affresco raffigurante Cristo Buon Pastore di Cesare Vagarini. Pieve di San Nicola (Chiesa di San Nicola) nel borgo medievale di Capalbio [2]

 

Affresco del XX secolo dipinto dall'artista e restauratore senese Cesare Vagarini tra il 1936 e il 1937. L'opera si trova all'interno della storica Cappella Battesimale.


Mac,n - Museo di arte Contemporanea e del '900 | COLLEZIONE - Cesare Vagarini | www.macn.it

Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani | Restauratori Cesare Vagarini | www.archiviostoricorestauratori.it

Cesare Vagarini fu pittore e restauratore attivo tra Siena e la Maremma, in un territorio nel quale la tradizione figurativa toscana continuava a intrecciarsi con la pratica quotidiana della conservazione delle opere d’arte.
Nel 1930 il giovane pittore riceve l’attestato di restauratore dalla Reale Soprintendenza all’Arte Medievale e Moderna della Toscana: è l’inizio ufficiale di una lunga e produttiva carriera. Proprio in questi anni, infatti, conosce il Soprintendente alle Belle Arti di Siena, Pèleo Bacci e comincia il proficuo rapporto di collaborazione dell’artista come restauratore per la Soprintendenza senese. Nel 1932 restaura gli affreschi del palazzo Arcivescovile di Colle di Val d'Elsa. 
Nel 1932 restaura gli affreschi del palazzo Arcivescovile di Colle di Val d'Elsa. il rapporto del Vagarini con la Soprintendenza di Siena e col Bacci si intensifica e si consolida: negli anni a seguire il pittore si occupa di moltissimi restauri nel territorio, fra i quali nel 1936 il ciclo con Le storie della Vergine di Bartolo di Fredi nella cappella della Madonna in Sant’Agostino; in quella occasione appunto Vagarini scopre il ciclo trecentesco e conosce lo storico dell’arte Enzo Carli, col quale allaccia un intenso e sincero sodalizio . Inoltre l’artista si occupa dei restauri nella basilica di San Lucchese presso Poggibonsi (1936), della Madonna di Pancole a San Gimignano, una Madonna con Bambino di Pierfrancesco Fiorentino a Gracciano, lavora a Capalbio (affreschi lorenzettiani nelle chiesa di Santa Maria della Provvidenza), Orbetello ed in vari altre località fra le provincie di Siena e Grosseto. Trasferitosi a Montalcino nel 1938, Vagarini lavora ai restauri degli affreschi nella chiesa di San Francesco. 
Nel grossetano restaura opere nella chiesa di Paganico, in quelle di San Niccolò a Montepescali e San Giorgio a Montemerano, nella cattedrale e nella propositura di San Pietro all’Orto a Massa Marittima, proseguendo in tal modo un'intensa attività iniziata negli anni Trenta e interrottasi durante il periodo bellico, in tal modo contrassegnando l’estetica e la pratica del restauro nel territorio senese e grossetano per l’arco di quaranta anni del Novecento. Ormai celebrato pittore, Vagarini muore a Colle di Val d’Elsa nel 1995.


[1] Photo by Luca Aless, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International.
[2] Foto di Rein Ergo All rights reserved © Traveling in Tuscany