Sebastiano Mainardi, Annunciazione (dettaglio), 1482, affresco. Loggia del Battistero,
Collegiata di Santa Maria Assunta (Duomo San Gimignano) (1)
Collegiata di Santa Maria Assunta (San Gimignano), Loggia del Battistero | Sebastiano Mainardi, Annunciazione
La Chiesa Collegiata: detta anche comunemente il Duomo, terminata nel 1148 è considerata uno dei più prestigiosi esempi di romanico toscano.
La Loggia del Battistero
La Loggia del Battistero è un loggiato romanico che si apre sul fianco sinistro della Collegiata di San Gimignano. Venne chiuso nel 1632 e trasformato nell'oratorio di San Giovanni.
Adibito quindi a Battistero, vi venne spostato il fonte realizzato nel 1379 da Giovanni di Cecco, in sostituzione di quello duecentesco di Nicoletto da Poggibonsi.
In anni relativamente recenti sono state stonacate le arcate ed il loggiato è tornato ad aprirsi su piazza Pecori, rendendo visibile sulla parete di fondo il gradevole affresco dell'Annunciazione (1482), commissionato da Giuliano di Martino Cetti e attribuito a Sebastiano Mainardi, tra i più importanti pittori della bottega di Domenico Ghirlandaio. Appartiene all'autore delle storie neotestamentarie della Collegiata il Profeta affrescato sulla volta che sovrasta l'Annunciazione.[2]
Mappa Loggia del Battistero, Duomo (Collegiata) di San Gimignano | Ingrandire mappa
Sebastiano Mainardi
Sebastiano Mainardi, talvolta indicato anche come Bastiano, (San Gimignano, 1460 – Firenze, 1513), è stato un pittore italiano, esponente del Rinascimento. Collaborò nella bottega di suo cognato Domenico Ghirlandaio, al cui stile attinse molto.
Lavorò soprattutto a Firenze e San Gimignano, e il suo stile, oltre che dal Ghirlandaio, è influenzato anche dalla pittura del Verrocchio.
Le sue prime opere sono le grandi commissioni della bottega del Ghirlandaio: partecipò sicuramente alla decorazione della Cappella Sassetti e della Cappella Tornabuonianche se la sua mano è difficilmente riconoscibile tra quella degli assistenti.
Cappella Tornabuoni, Cacciata di Gioacchino (dettaglio), da sinistra Tommaso Bigordi, Domenico Ghirlandaio e Sebastiano Mainardi
Sebastiano Mainardi, Annunciazione, circa 1482
Sebastiano Mainardi, Annunciazione, circa 1482
Sebastiano Mainardi, Annunciazione, (part.), circa 1482
Sebastiano Mainardi, Annunciazione, (part.), circa 1482
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«E poi, all'improvviso, si apre uno scenario. Le colline si allontanano, lentamente e con cautela. Rimani immobile, come se andarsene sarebbe un tradimento.»
La Maremma Toscana e l'Area del Tufo, l'antichissimo territorio abitato da Etruschi [3]