La piazza principale di Montalcino è Piazza del Popolo. L'edificio principale della piazza è il palazzo comunale, detto anche Palazzo dei Priori (fine XIII secolo inizi del XIV). Al piano terreno si apre un interessante portico con volte ribassate. In tale ambiente trova alloggiamento la statua cinquecentesca di Cosimo I de'Medici realizzata da Giovanni Berti. [2]
Giovanni Berti (Montalcino, documentato 1564–1570)
Giovanni Berti è uno scultore documentato a Montalcino tra il 1564 e il 1570. La sua personalità artistica resta sfuggente; si ritiene abbia svolto soprattutto attività di restauratore a Roma.
Tra le opere a lui attribuite si segnala un bassorilievo con Venere e Cupido (1560-1570), conservato a Palazzo Chigi Saracini a Siena: in riferimento a quest’opera è stata notata una cifra prossima al tardo Buonarroti, culminata nelle opere di Bartolomeo Ammannati e Vincenzo Danti, arricchita da maggiore eleganza e da uno spirito irrequieto, nel solco delle ultime esperienze senesi di Domenico Beccafumi.
Di particolare rilievo è anchequesta statua di Cosimo de’ Medici (1564), collocata sotto le logge del Palazzo Comunale, firmata e datata dall’artista, a testimonianza della sua abilità scultorea. [3]
La statua raffigurante Cosimo I de' Medici, il quale, come è noto, pose fine all'indipendenza della Repubblica senese nel 1555, resa definitiva con la presa di Montalcino nel 1559, venne realizzata dallo scultore Giovanni Berti, ilcinese e da lui donata alla patria, come ci riferisce Ettore Romagnoli. La notizia è confermata dalla iscrizione che lo scultore incise sulla statua stessa. L'opera si trova attualmente in pessimo stato di conservazione. Sul lato anteriore della base, entro il riquadro rettangolare circondato da un ricco motivo decorativo con cherubino, due teste di profilo e festoni vegetali, era probabilmente scolpito lo stemma dei Medici, come ci riferisce il Romagnoli. Sul lato destro della base doveva invece essere scolpito lo stemma di Montalcino, che ancora si è conservato sul lato sinistro. Nell'archivo della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Siena è conservata una lettera del 21/4/1978, inviata dall'allora Soprintendente Piero Torriti all'Assessorato all'Istruzione del Comune di Montalcino, perchè formulasse la proposta per una idonea sistemazione dell'opera in locale coperto. Ancora oggi il problema è rimasto insoluto e la statua si trova sempre nella sua collocazione originaria. [4]
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