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Daniel Spoerri, Sentiero murato labirintiforme, 1996/98, Seggiano, Giardino di Daniel Spoerri

  Daniel Spoerri, Sentiero murato labirintiforme, 1996/98, Seggiano, Giardino di Daniel Spoerri
[Da un petroglifo precolombiano che rappresenta l’atto del Padre Sole con la prima donna del mondo. In alto la vagina cosmica, in basso una figura umana stilizzata quaìe fallo alato][1]

Toacana ] Galleria di immagini  
       
   


Il Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano 

   
   

Hic Terminus Haeret - Qui risiede il confine

 

Il giardino di Daniel Spoerri è un parco artistico situato nel comune di Seggiano, in provincia di Grosseto. Seggiano è situato su una delle ultime propaggini collinari nord-occidentali del massiccio del Monte Amiata.


Il Giardino di Daniel Spoerri

La Toscana è la regione italiana con la maggior concentrazione di parchi e giardini di scultura contemporanea [5]. I parchi di sculture del presente e del passato includono il Giardino dei Tarocchi, il Parco di Pinocchio, la Serpara di Paul Wiedmer, il Giardino di Pianamola, e il Parco dei Mostri di Bomarzo.

Il parco-giardino si estende su di una proprietà di circa 16 ettari tra il borgo di Seggiano e la frazione di Pescina, sul monte Amiata, in una località indicata geograficamente con il nome di Paradiso.[5][6]

Storia

Il parco è stato ideato dall'artista Daniel Spoerri, il quale dopo aver vissuto a New York, a Simi, a Düsseldorf, Parigi ed in altre parti del mondo, arrivò negli anni novanta in Toscana, prima a Arcidosso e poi a Seggiano nel 1992,[3] dando vita in quest'ultimo luogo, presso la sua abitazione-laboratorio, al progetto di un parco-museo di sculture ed installazioni.
A spronarlo a trasferirsi in Toscana fu sua moglie Katharina Duwen, appassionata dell’Italia. Inizialmente occuparono un appartamento ad Arcidosso, a sud di Siena; poi gli fu proposto di acquistare un oliveto abbandonato nella Località Il Giardino, con sedici ettari di terra. I due si abbandonarono alla tentazione. All’inizio, la ristrutturazione degli edifici assorbì tutte le loro energie, ma ben presto l’occhio artistico di Spoerri si concentrò sul magnifico paesaggio e vi riconobbe un’area perfettamente adatta ad accogliere delle sculture [8].

La fondazione "Il Giardino di Daniel Spoerri - Hic Terminus Haeret", riconosciuta dal ministero della cultura, è stata istituita nel 1997[2] congiuntamente all'inaugurazione del parco, che oltre ad opere dell'artista svizzero, accoglie ed espone installazioni di più di quaranta artisti diversi [5][6][4] e con oltre 40 opere di Daniel Spoerri. Negli anni la fondazione si è dotata di una vasta biblioteca specializzata in storia dell'arte.[4][5]

 

Mappa giardino di Daniel Spoerri

Mappa giardino di Daniel Spoerri [8]

 

Opere esposte

Il percorso, all'interno dei 16 ettari di parco, si dipana fra ampi spazi erbosi e boschetti con un andamento apparentemente casuale;[6] le opere d'arte contemporanea si dispongono in ordine sparso integrandosi e mimetizzandosi nel paesaggio.[6] Oltre al percorso scultoreo esiste anche un percorso botanico in cui molte piante sono contraddistinte da un cartellino che ne sottolinea la specie e le curiosità. Inoltre, per ogni artista presente nel parco è presente un esemplare di olivo tipico del territorio e noto con il nome di "olivastra seggianese".

 


Olivier Estoppey

 

Olivier Estoppey, Dies Irae (Il giorno del giudizio) 3 suonatori di tamburi, 160 oche, 1 bambino con oca 
cemento armato, 2001, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano

Olivier Estoppey, Dies Irae (Il giorno del giudizio) 3 suonatori di tamburi, 160 oche, 1 bambino con oca
cemento armato, 2001, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano [1

 

L'acqua inoltre, come in ogni giardino che si rispetti, è un elemento che incontriamo spesso lungo la nostra visita, frequente completamento delle stesse installazioni, come nel Monumento sedentario. La fine dell'agro di Arman, nella Fontana di Hermes di Meret Hoppenheim, oppure nei Guerrieri della notte, celebre opera di Daniel Spoerri.



Daniel Spoerri, Guerrieri della notte, 1982

 

Daniel Spoerri, Guerrieri della notte, bronzo, 1982, Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano

Daniel Spoerri, Guerrieri della notte, bronzo, 1982, Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano [1]

 

Opere di Daniel Spoerri

Questo l'elenco delle opere artistiche presenti nel parco che sono state realizzate da Daniel Spoerri:[7]


Bibendum, 1998, bronzo.
Colonna del ri-nascimento, 1987-1991, bronzo.
Tavolo di marmo, 1992, gambe di scarti di fonderia.
Unicorni/Ombelico del mondo, 1991, nove pezzi in bronzo.
Idolo, 1990, bronzo.
Ingresso vietato senza pantofole, 1986, bronzo.
Colazione eterna, 1994, bronzo.
Pranzo eterno, 1994, bronzo.
Il gocciolatoio di tritacarne, 1962-1991, bronzo.
La tazza, 1991, bronzo e capitelli in marmo rosso di Venezia.
I giocolieri, 1985, sette figure in bronzo.
I giurati, 1985, dodici figure in bronzo e scala in tufo.
I manichini, 1992, sette figure in bronzo.
Guerrieri della notte, 1982, tredici pezzi in bronzo.
Tintin - l'elefante, 1993, bronzo.
Albero dei crani, 1993, bronzo.
Mazzo di fiori, 1994, ferro, specchio, marmot.
La bella e la bestia, 1985-1996, bronzo.
Il diavolo e la donna impudica, 1985-1997, bronzo, pietra e filo spinato.
Santo Grappa, 1970, bronzo.
Il licantropino, 1997, bronzo.
Capella dei crani, 1997, collezione di crani di monaci tibetani, crani di scimmia e teste di mummie egiziane e copte.
La tomba del poeta, 1997, bronzo, edera, pietra.
La voliera degli uccelli addormentati, 1997, collezione di nature morte tra il XIX e il XX secolo, bronzo, ferro, mattoni.
La serra dei fiori elettrici, 1997, struttura in alluminio.
Il galletto e la mantide irreligiosa, 1992, bronzo.
Divano d'erba, 1985-1993, erba, ferro, terra.
Sentiero murato labirintiforme, 1996-1998.
Il guardone, 1996-1998, oculare, ferro, bronzo.
Chambre No. 13 de l'Hotel Carcasonne, Rue Mouffetard 24, Paris, 1959-1965, 1998, bronzo.
Forno Trullo-teste-fumanti, 1995-2000, pietra, bronzo.
La fossa comune dei cloni, 2000, bronzo, mattoni.
La piramide della donna sul bastone nodoso, 1999-2001, ferro, bronzo.
Otto incubi magri, 2002, bronzo.
La Bersagliera, 2002-2003, bronzo.
Mucchio di ferri da cavallo e catene, 2004-2005, pietra, ferro, colore.
L'Orto delle urne, 2005, bastoni da passeggio, urne e piante di pomodori.
Bianco? Nero?, 2005, bronzo, ferro.
Corridoio di Damocle, 2002-2008, ferro, falce.
Duodecim ultimae cenae de claris mulieribus, 2008, marmo di Carrara.
Il pontecino del gorilla, 2008, bronzo, mattoni.
"Tarot", 2008, bronzo.
Il Fantasma, 2011, marmo delle cave Michelangelo di Carrara.
Le rane acrobatice, 2008, bronzo.
Il funerale del tableau-piège, 1982-2012, bronzo.
Buddha nell'albero, 2009, bronzo.




Daniel Spoerri, «Duodecim ultimae cenae de claris molieribus - Il muro dei dodici ultime cene di donne celebri (Hannah Arendt)», Marmo di Carrara,  2008, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano Daniel Spoerri, Reperto del quadro trappola, bronzo,  2010, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano Daniel Spoerri, Unicorni / Ombelico del mondo, bronzo, 1991, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano Daniel Spoerri, I manichini, bronzo, 1992, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano Daniel Spoerri, Mucchio di ferri da cavallo e catene pietra da mulino, ferro, colore, 2005

Immagini suggestive del Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano(opere di Daniel Spoerri [Foto di Bernhard Holub]

 

Opere di altri artisti

Questo l'elenco delle opere scultoree presenti nel parco:[7]


Eva Aeppli
(Zofingen, 1925 – Honfleur, 2015)

Alcune debolezze umane, 1994, bronzo su basamento di marmo verde.
L'altro lato, 1974-1980, bronzo.
Erinni (Furie), 1977-1978, 1999, bronzo su colonne di marmo nero.
I Pianeti, bronzo su colonne di marmo rosa.
Lo Zodiaco, 1979-1980, 1999, bronzo su colonne di marmo giallo.
Nove aspetti astrologici, 1977-1984, 2000, bronzo su colonne di basalto.
Othello e Desdemona, 1990-1991, tessuto, ferro e motore.

Arman (Nizza, 1928 – New York, 2005)

Monumento sedentario, 1999-2000, ferro, aratri, morgani, rastrelli.

Till Augustin (Bernried am Starnberger See, 1951)

Il nodo gordiano, 1998-2001, filo di acciaio zincato a fuoco.

Ay-o (Ibaraki, 1931)

Banzai, Banzai, Banzai, 1983-2001, bronzo.

Roberto Barni (Pistoia, 1939)

Continuo, 1995-2000, bronzo.

Giampaolo di Cocco (Firenze, 1947)

Trivial/Catalina III, 1992-2008, ferro zincato, marmo inciso, vetro.
Ars Moriendi, 2006, legno, piombo, resina.

Erik Dietman (Jönköping, 1937 – Parigi, 2002)

Les nains diaboliques protégent les oliviers et Dadanier, 1998, ghisa.

Herbert Distel (Bern, 1942) 

Pensamento, Uovo di granito ticinese, 22 tonnellate, 300 x 200 x 200 cm, 1968/70.


Herbert Distel, Pensamento, 1968/70

 

Herbert Distel, Pensamento, Uovo di granito ticinese, 22 tonnellate, 300 x 200 x 200 cm, 1968/70; Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano

Herbert Distel, Pensamento, Uovo di granito ticinese, 22 tonnellate, 300 x 200 x 200 cm, 1968/70. Prestito permanente del cantone di Soletta (CH), Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano [1]

 

Ugo Dossi (Monaco, 1943)

Il Bacio, 2010, ferro.

Katharina Duwen (Monaco, 1962)

Rifiuti dell'età del bronzo, 1997, bronzo, pietra.



Katharina Duwen, Rifiuti dell'età del bronzo, 1997

 

Giardino Spoerri Seggiano Pasquetta 2018 Object 025 BHO 049-LR
 

Olivier Estoppey (Lucerna, 1951)

Dies Irae (Jour de colere), 2001-2002, cemento armato.

Karl Gerstner (Basilea, 1930)

Il bosco di Platone, 1998, idropittura su tronchi d'albero.

Luciano Ghersi (Genova, 1952)

Il ritrovo dei fachiri, 1998, ferro, ottone, filo spinato.

Alfonso Hüppi (Friburgo, 1935)

La torre degli amanti, 1997, mattoni, bronzo, ferro, marmot.
La doccionella pisciona, 1977-2000, bronzo.

Dani Karavan (Tel Aviv, 1930)

Adamo ed Eva, 2002, olivo dorato.



Not Vital, Daniel Nijinski Superstar, resina sintetica,  1997 Giampaolo di Cocco, Trivial / Catalina III, ferro zincato, vetri, marmi incisi,  1992/ 2008 Till Augustin, Il nodo gordiano, fune di acciaio zincato a fuoco, patinate, 1998/ 2001 Giampaolo di Cocco, ARS MORIENDI, piombo, legno, resina, 2006Arman, Monument sédentaire, ferro, aratri, rastrelli, morgani, 1999/ 2000

Immagini suggestive del Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano
(Arman, Giampaolo di Cocco, Till Augustin, Giampaolo di Cocco e Not Vital [Foto di Bernhard Holub]

 

Jürgen Knubben (Rottweil, 1955)

Due lenti d'accaio, una torre pendente e cinque geodi, 1997-2002, acciaio, pietre preistoriche.

Zoltan Ludwig Kruse (1954)

I tre troni, 2001, bronzo, ferro, pietra, rame.

Juliane Kühn (Marburg, 1967)

Nanetto da giardino schiacciato, 2000, vetroresina.

Nam June Paik (Seul, 1932 – Miami, 2006)

"Fai qualcosa grande come la Torre Eiffel", marmo.

Bernhard Luginbühl (Berna, 1929 – Langnau im Emmental, 2011)

Monumento al contadino, 1998, ferro.

Ursi Luginbühl (Basilea, 1936)

Il guardiano della soglia, 1997-2000, bronzo.

Luigi Mainolfi (Rotondi Valle Caudina, 1948)

Terra fertile, 1999-2000, ferro, terracotta.

Luciano Massari (Carrara, 1956)

Isola nell'isola, 2007, marmo di Carrara.

Aldo Mondino (Torino, 1938 – 2005)

Grande Arabesque, 1995, bronzo.

Birgit Neumann (Offenbach, 1957)

Coda cavallina (Equiseto), 1977, ceramica.

Josef Maria Odermatt (Stans, 1934 – Oberdorf, 2011)

Senza titolo, ferro.

Meret Oppenheim (Berlino, 1913 – Basilea, 1985)

Fontana di Hermes, 1966, bronzo, mattoni in basaltino, pietra.



Meret Oppenheim

 

Meret Oppenheim, Fontana di Hermes, 1966, Giarino di Daniel Spoerri, Seggiano

Meret Oppenheim, Fontana di Hermes, 1966, height: 250 cm, Ø:190 cm
bronze, basalt tiles, grave. Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano [1]

 

Graziano Pompili (Fiume, 1943)

Poeticamente abita l'uomo, 2006, croste di marmo, erba.

Josef Pleier (1959)

Pietra solare, 2003, basalto.

Bernhard Pras (Roumazières, 1952)

Inventario/Donna e bambino, 2008, plastica, ceramica.

Giovanni Rizzoli (Venezia, 1963)

Pleasurepain (Extasi), 2002, bronzo.

Rosa Roedelius (Forst, 1975)[6

Il sogno della torta, 2010, ferro.

Dieter Roth (Hannover, 1930 – Basilea, 1998)

Fax scampanellante, 1970, 1998, computer, tronchi di ciliegio, edera.

Susanne Runge (Monaco, 1959)

Scala mobile – banco immobile, 2000, alluminio.

Kimitake Sato (Hiogo, 1969)

Maschera Zura in stile origami, 2000, ferro.

Uwe Schloen (Kuhstedt, 1958)

Villaggio di bunker, 1994-2000, legno, piombo.



Uwe Schloen, Villaggio di bunker, legno, piombo, 1999/81

 

Uwe Schloen, Villaggio di bunker, legno, piombo, 1999/81, Giardino Spoerri,Seggiano

Uwe Schloen, Villaggio di bunker, legno, piombo, 1999/81 [1]

 

Pavel Schmidt (Bratislava, 1956)

Non aprire prima che il treno sia fermo, 1996-1997, ferro, pietra.
Acqua majm wasser l'eau water voda nero agua, pompa in ghisa.
Nora Schöpfer (Innsbruck, 1962)
Spazio-tempo (Volume virtuale), 2006, filo plastificato.

Martin Schwarz (Winterthur, 1946)

Piccola Svizzera, 2006, bronzo.

Esther Seidel (Ludwigsburg, 1964)

Il visitatore, 1998-2000, bronzo.
Il veggente, 1996-1997, bronzo, travertino, design dello spazio per l'installazione di Patrick Steiner.

Carolein Smit (Amersfoort, 1960)

Grotta di Maddalena, 2006-2008, ceramica bianca.

Jesús-Rafael Soto (Ciudad Bolivar, 1923 – Parigi, 2005)

Penetrabile sonoro, 1997, telaio in ferro con tubi in alluminio.

Mauro Staccioli (Volterra, 1937 – Milano, 2018)

Arco rampante, 2008-2009, acciaio corten.

Paul Talman (Zurigo, 1932 – Ueberstorf, 1987)

Cattedrale no. 6, 1987, marmo bianco di Carrara su basamento di marmo nero.

André Thomkins (Lucerna, 1930 – Berlino, 1985)

21 Palindromi, 1968, lettere in ceramica su targhe stradali.

Jean Tinguely (Friburgo, 1925 – Berna, 1991)

Grande lampadario per D.S., ferro, motore, lampade, ossa.
Othello e Desdemona, 1991, ferro, motore, tessuto.

Roland Topor (Parigi, 1938 – 1997)

La lettrice sarta, 1997, bronzo, marmo.
Bozzetto originale di Mamma Muntagna, 1976, realizzata nel 2005 da Esther Seidel e Simone
Angiolo, pietra di sabbia.

Not Vital (Sent, 1948)

Daniel Nijinski Superstar, 1997, resina sintetica.

Paul Wiedmer (Burgdorf, 1947)

Drago, 1998, ferro, edera, vite.

Erwin Wurm (Bruck an der Mur, 1954)

Doppelhose, 2011, bronzo laccato.

Daniel Spoerri, Tavolo di marmo, gambe di scarti di fonderia, 1992 Daniel Spoerri, La voliera degli uccelli addormentati« (Raccolta di nature morte di vari artisti del XIX/XX sec.)
Yoko Ono, Play it by trust, 1966-2017 Erwin Wurm, Pantalone doppio, bronzo, 2011 Mauro Staccioli, Arco rampante, acciaio corten, 2008

Immagini suggestive del Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano
(Mauro Staccioli, Erwin Wurm, Yoko Ono e Daniel Spoerri) [Foto di Bernhard Holub]

 


Il Giardino di Daniel Spoerri

 

 

 

orari


Pasqua - 1 luglio
Mar - Dom: 11:00 alle 20:00
1 luglio - 15 settembre:
tutti i giorni: 11:00 alle 20:00
15 settembre - 31 ottobre
Mar - Dom: 11:00 alle 19:00
Novembre - fine marzo solo su appuntamento

Chiuso il lunedì tranne il 1 luglio - 15 settembre

Tour Map | itinerario Giardino

Directions


 


Daniel Spoerri, exhibition Museum Ludwig, Koblenz, 2009

Daniel Spoerri, exhibition Museum Ludwig, Koblenz, 2009

   
   

Mappa

 

Map Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano,| Enlarge Map]

 

 
   

 

Galleria fotografica Monte Amiata

Galleria fotografica Seggiano e Monte Amiata


 

   
Seggiano, panorama   Casteldelpiano - Prato della Contessa 10   Castello del Potentino, Seggiano

Seggiano, panorama

 

Prato della Contessa

 

Castello del Potentino, Seggiano

         
Amiata flickr01   UmbBeiSeggiano   Casteldelpiano - Prato della Contessa 10

Monte Amiata

 

 

The Olivastra Seggianese D.O.P.

 

Prato della Contessa

Dove mangiare a Seggiano

 

Ristorante Non Solo Eat Art

Strada Provinciale Pescina, 58038 Seggiano
+39 346 944 4869
Website: www.facebook.com/ristorantenonsoloeatarts

Il Silene

Localita Pescina, 58038 Seggiano, Italia
The chef of Il Silene in Seggiano is Roberto Rossi, whose restaurant is considered by many as the best restaurant in the Montalcino area.
The name Silene derives from the name for a flower also called strigolo in Italian, called the Bladder Campion. This name comes from the ancient name "Silenus" of the accompanier of Bacchus (probably because the flower of the plant looks like the chalice). Silene is also used in the cuisine.
The young shoots and the leaves are used as food. The tender leaves may be eaten raw in salads. The older leaves are usually eaten boiled or fried, sauteed with garlic as well as in omelettes.
www.ilsilene.it

Ristorante La Scottiglia

Localita Pescina 29, 58038 Seggiano, Italia
www.lascottiglia.it

Osteria C'era una volta

Monte Amiata 1, 58038 Seggiano, Italia
www.ristorante-ceraunavolta.com

Caffe' 60

Via Grossetana, 6, 58038 Seggiano, Italia

Ristorante Tenuta Villa Gaia

Localita Sugarella, 58038 Seggiano, Italia
www.tenutavillagaia.com

 

Dove mangiare a Castel del piano

 

Trattoria in Campagna

Trattoria in Campagna
Localita Podere Poggio Rineschi 64/A
58033 Montenero d'Orcia, Castel Del Piano
Mob: 3404143731
info@trattoriaincampagna.it
Website: www.trattoriaincampagna.it
Dove siamo

Taverna Delle Logge

Taverna Delle Logge
Via della Penna 1, 58033, Castel Del Piano
+39 0564 973249
Website Facebook: Taverna delle Logge

 

 

Giardino di Daniel Spoerri | Tour / Map - Fondazione Il Giardino di Daniel Spoerri | Itinerario

Una mappa dettagliata (Google Maps) del Giardino, con informazioni aggiuntive su ogni opera e artista

DIE KÜNSTLER DES DANIEL SPOERri | Gli artisti del Giardino di Daniel Spoerri | www.spoerri.atI(pdf)

La mostra «Gli artisti del Giardino di Daniel Spoerri é già stata esposta:
1998 Villa Il Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano, Italien / Italia
2004 Kunsthaus Grenchen, Schweiz / Svizzera
2005 Espace Jean Tinguely Niki de St Phalle, Fribourg, Schweiz / Svizzera
2007 Museo Pecci Centro per l’Arte Contemporanea, Prato, Italien / Italia
2010 Ausstellungshaus Spoerri, Hadersdorf am Kamp, Niederösterreich / Austria Inferiore
2012 Highland Institute for Contemporary Art, Loch Ruthven, Schottland / Scozia

Trekking sul Monte Amiata | Sentieri per scoprire le meraviglie del Monte Amiata


Da Seggiano a Castel del Piano | 10 km | 2 ore corca | gpx

Percorso inverso: Da Castel del Piano a Castello Potentino e Seggiano | 10 km | 2 ore circa

 
 


[1] Foto di Bernhard Holub, licenziato in base ai termini della licenza the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International.
[2] Foto di Rein Ergo; All rights reserved © Traveling in Tuscany
[3] Gli artisti del Giardino di Daniel Spoerri | www.spoerri.atI(pdf)
[4] Fonte: Itinerario - Fondazione Il Giardino di Daniel Spoerri | www.danielspoerri.org
[5] Il Giardino di Daniel Spoerri, sito ufficiale.
[6] Mariachiara Pozzana, I giardini di Firenze e della Toscana. Guida completa, Firenze, Giunti Editore, 2011, pp. 148.
[7] Gli artisti, Il Giardino di Daniel Spoerri, sito ufficiale
[8] Leda Cempellin, Intervista con Daniel Spoerri, in Gli artisti del Giardino di Daniel Spoerri | www.spoerri.atI(pdf)


Bibliografia

Massa A., I parchi museo di scultura contemporanea, Firenze, Loggia de' Lanzi, Editori in Firenze, 1995

Barbara Räderscheidt, Carlo Innocenti, Il giardino di Daniel Spoerri, Firenze, Maschietto & Musolino, 2000.

Anna Mazzanti, Il giardino di Daniel Spoerri, Prato, Gli Ori, 2003.

Matteo Chini, Pop art. Miti e linguaggio della comunicazione di massa, Firenze, Giunti Editore, 2003, p. 91.

Sandro Parmiggiani, Palazzo Magnani, Daniel Spoerri: la messa in scena degli oggetti, Milano, Skira, 2004, pp. 105 a seguire.

Marco Bazzini, Stefano Pezzato, Daniel Spoerri: non per caso, Prato, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, 2007.

Silvia Abbruzzese, L'Odissea del Giardino. Otto speculazioni di Silvia Abbruzzese, con fotografie di Barbara Räderscheidt e Susanne Neumann, Vercelli, Mercurio, 2009.

Katharina Duwen. Fotografie, Galerie Kolon, Köln 1989

 


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    Seggiano, panorama

Podere Santa Pia

 

 

     

Seggiano, panorama

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