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Duomo di siena, porta del perdono 01.JPG

 
La porta del Perdono del Duomo di Siena [1]


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Siena | La porta del Perdono del Duomo di Siena

   
   

La Porta del Perdono si trova sul fianco destro della Cattedrale, sulla crociera, (area definita dall’incontro del transetto con la navata centrale), dove si trovano cinque bifore, si apre la Porta del Perdono (o della Riconoscenza), che nella lunetta ha una Madonna di Donatello (oggi in copia, originale nel museo) e due imposte bronzee di Vico Consorti fusa a Firenze dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli (1946), con pannelli che ricordano le Consacrazioni della città alla Madonna.


Lodovico Consorti


Lodovico Consorti detto Vico nasce a Semproniano, allora frazione di Roccalbegna, in Maremma. Dal 1919 al 1926 frequenta il corso di scultura all'Accademia di belle arti di Siena, diretto da Fulvio Corsini col quale collabora all'esecuzione del Monumento ai caduti della prima guerra mondiale di Torrita di Siena nel 1925 e, nello stesso anno, realizza il monumento ai caduti di Roccalbegna, cui seguono quello ai caduti di Petricci (1927) e di Ponte a Egola nel 1928.
Dopo la guerra Consorti si stabilisce con la famiglia a Siena, stabilendo un sodalizio con il Conte Guido Chigi Saracini, figura importante nel panorama politico e culturale della città[1]. Fu proprio il conte a chiedere allo scultore di realizzare la porta in bronzo per il Duomo di Siena, dalla parte della Cappella del Voto, quale ringraziamento per aver risparmiato Siena dai bombardamenti, che fu inaugurata il 16 agosto 1946. La fusione fu eseguita dalla fiorentina Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli [2].

 

La porta del Perdono del Duomo di Siena, con una copia della Madonna di Donatello

La porta del Perdono del Duomo di Siena, con una copia della Madonna di Donatello [1]

 

La Madonna del Perdono è attribuita a Donatello. Proveniente dalla distrutta porta del Perdono del Duomo di Siena (abbattuta verso il 1660 per fare posto alla Cappella della Madonna del Voto di Bernini), è in marmo con intarsi di vetro blu ed è databile al 1457-1459. È conservata nel Museo dell'Opera del Duomo.
'Il tondo marmoreo della Madonna del Perdono ha assunto questa denominazione dalla porta che si apre nel transetto meridionale del Duomo di Siena, sopra la quale il rilievo fu collocato fra il 1676 e il 1677. La sistemazione del tondo entro una lunetta a conci alterni di marmo bianco e serpentino di Prato fu curata dallo scultore Francesco Mazzuoli, a seguito dei lavori allora ultimati per la costruzione della Cappella del Voto,  che venne a rimpiazzare una cappella preesistente dedicata alla Madonna delle Grazie. Da questa proveniva il rilievo quattrocentesco, come risulta da una descrizione del 1655 che segnala al centro dell'arco d’ingresso della Cappella delle Grazie «un tondo intagliatovi dentro la Vergine col Bambino in braccio retto da due angeli». L'assieme coronava un ciclo di rilievi con storie di Maria scolpito sui pilastri da Urbano da Cortona,  fatto questo che torna a favore dell'ipotesi attributiva del tondo a Donatello, per i legami creatisi tra il maestro e l’aiuto durante il soggiorno padovano [3].


Donatello, La Madonna del Perdono, 1457-1459, 91 × 88,2 cm, Museo dell'Opera metropolitana del Duomo, Siena

Donatello (attr.), La Madonna del Perdono, 1457-1459, 91 × 88,2 cm, Museo dell'Opera metropolitana del Duomo, Siena [3]

In concomitanza con la rimozione del tondo e la decisione della sua destinazione al Museo dell’Opera del Duomo, ne è stata attuata la sostituzione con un calco in cemento bianco realizzato dall’Instituto Statale d’Arte di Firenze che lo a ricavato da un gesso antecedente al 1886, evitando così l’operazione di ricalco dell’originale, sempre suscettibili di rischi [4].

 

Il Museo dell'Opera della Metropolitana, conosciuto anche come Museo dell'Opera del Duomo di Siena,
si trova a fianco della cattedrale.


Museum – Siena Opera della Metropolitana

Piazza Duomo, 8
53100 Siena Tel. +39 (0)577/283048
operaduomo@operaduomo.siena.it

 

   
   

Mappa La porta del Perdono del Duomo, Siena | Enlarge map

 

 
   

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Il Duomo Nuovo e il Facciatone visto dal basso (Siena)   Visto al Duomo Nuovo e il Facciatone   La Piazza Jacopo della Quercia, veduta dal facciatone del Duomo
Il Duomo Nuovo e il Facciatone visto dal basso (Siena)  

Visto al Duomo Nuovo e il Facciatone

 

 

La Piazza Jacopo della Quercia, veduta dal facciatone del Duomo

 

         
         

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Bibliografia
  • Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003.

  • Enzo Carli, Il Duomo di Siena e il Museo dell'Opera, Firenze, Scala, 1999.

  • Wilhelm von Bode, Florentiner Bildhauer Der Renaissance, Berlin, 1902 (p; 108) | digi.ub.uni-heidelberg.de

  • C. von Fabriczy, A. di Chellino da Pisa, ibid., IX (1906)

  • A. Venturi, Storia dell'Arte Italiana, VI, Milano 1908

  • Enzo Carli, Urbano da Cortona e Donatello a Siena, in Donatello e il suo tempo. Atti del convegno 25 sett.-1 ott. 1966, Firenze-Padova. Firenze, Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, 1968.
  • ALESSANDRO PARRONCHI, Il soggiorno senese di Donatello del 1457-1461, in Donatello e il suo tempo. Atti del convegno 25 sett.-1 ott. 1966, Firenze-Padova. Firenze, Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, 1968

  • V. Herzner, "Donatello in Siena," Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, 15 (1971)

  • John Pope-Hennessy, Donatello. Florence, Cantini Edizione d'Arte, 1985



[1] Foto di Sailko, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported
[2] Tratta dall'articoloVico Consorti dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. [3] 'MADONNA DEL PERDONO': Attr. Donatello (Firenze 1386 - 1466) Siena, Museo dell'Opera del Duomo, OPD Restauro, [Nuova serie], No. 3 (1991), p. 193, Centro Di Della Edifimi SRL | www.jstor.org
[4] Ibid. p 195.

 

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