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L'interno è una grande sala dominata dal ciclo di affreschi a diciassette pannelli su La vita di sant'Agostino attorno all'altare maggiore, dipinto da Benozzo Gozzoli tra il 1463 e il 1467. Benozzo Gozzoli aveva lasciato Firenze a causa della pestilenza. Nello stesso di Sant'Agostino, Benozzo creò un affresco votivo, San Sebastiano, commissionato dagli Agostiniani in seguito alla pestilenza che colpì la città nel 1464.
La pala d'altare è l'Incoronazione della Vergine di Piero del Pollaiuolo (1483). Ci sono molti altri affreschi nella chiesa. La Cappella di San Bartolo ospita i resti dell'omonimo santo (1228-1300), un laico francescano morto di lebbra. Il magnifico altare nella cappella è di Benedetto da Maiano.
Lippo Memmi
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Lippo Memmi (attr.), Madonna del Latte, Chiesa di Sant'Agostino, San Gimignano
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Lippo Memmi, Madonna del latte
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Eseguito prima del 1317, l'affresco rappresenta la Madonna col Bambino, ai lati l'arcangelo Michele e San Giovanni Battista. E' un frammento del ciclo di affreschi, che nel secolo XIV ricopriva l'intera parete della navata. |
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Benozzo Gozzoli
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Al più tardi nel 1463, Benozzo aveva lasciato la sua città natale e si era trasferito a San Gimignano, dove rimase per quattro anni, fino al 1467. Aveva lasciato Firenze a causa della peste, poiché si riteneva che le città situate a quote più elevate, come San Gimignano, fossero meno a rischio. Qui, in collaborazione con diversi assistenti, realizzò la sua opera principale, le decorazioni della cappella absidale della chiesa di Sant'Agostino (1464-65).
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| Benozzo Gozzoli, Partenza di sant’Agostino per Roma, 1465, San Gimignano, Chiesa di Sant’Agostino [3]
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Il coro, essendo il luogo in cui si riuniva la comunità dei monaci, fu decorato con un programma didattico sulla vita e l'opera di Sant'Agostino. Il ciclo di Sant'Agostino è una delle principali opere dell'arte narrativa toscana risalente alla metà del secolo. Può essere accostata al ciclo di affreschi della Legenda della Vera Croce (1453/54) di Piero della Francesca ad Arezzo e ai pulpiti della Passione e della Resurrezione (1460-62) di Donatello a San Lorenzo a Firenze.
Il ciclo raffigura 17 scene della vita del Padre della Chiesa. Benozzo ha organizzato la vita di Sant'Agostino in tre sezioni. Nel registro più basso raffigura l'educazione, gli insegnamenti e i viaggi del santo.
Benozzo Gozzoli, San Sebastiano, 1464 |
Oltre alla commissione originaria per gli affreschi del coro di Sant'Agostino a San Gimignano, Gozzoli ricevette numerose altre richieste, tra cui due «Pestbilder» (preghiere illustrate contro la peste). Per la chiesa di Sant'Agostino, Gozzoli realizzò un affresco votivo raffigurante San Sebastiano Intercessore sulla parete meridionale della navata. Quest'opera fu dipinta durante l'epidemia di peste del 1464, come ci informa l'iscrizione sul piedistallo del santo. Ciò significa che Gozzoli interruppe la pittura della cappella absidale per realizzare questo quadro.
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Benozzo Gozzoli, San Sebastiano, 1464
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L'epidemia di peste portò a un rapido aumento delle raffigurazioni di San Sebastiano, in cui il santo è vestito solo di un perizoma ed è legato a un albero o a una colonna. Nell'imponente affresco di Benozzo Gozzoli, egli è raffigurato in piedi su un piedistallo. Dio Padre, circondato da angeli con frecce in mano, appare sopra la testa del santo. Sta per scagliare la freccia che tiene in mano verso il mondo. Maria e Cristo sono inginocchiati davanti a lui come intercessori. Cristo indica la ferita aperta nel suo costato e Maria scopre il seno per ricordare a Dio i loro sacrifici per i cristiani e indurlo alla clemenza. La preghiera di San Sebastiano ferma le frecce di Dio, che si spezzano dietro di lui, proteggendo così le persone che si accalcano ai suoi piedi.
L'agostiniano dietro l'uomo dai capelli bianchi di profilo sulla sinistra è probabilmente un ritratto di Domenico Strambi, presumibilmente l'ideatore del programma iconografico delle «Scene della vita di sant'Agostino» nel coro di Sant'Agostino.
Inoltre, sulla piccola statuetta votiva della crocifissione sul bordo inferiore dell’affresco è visibile il ritratto del donatore Domenico Strambi.
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Benozzo Gozzoli, San Sebastiano (sul pilastro), 1464-65, affresco, Cappella absidale, Sant'Agostino, San Gimignano [1]
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San Sebastiano, che secondo Sant'Ambrogio era originario di Milano, subì il martirio a Roma alla fine del III secolo. Egli, uno dei 14 santi ausiliatori, tiene in mano una freccia e una foglia di palma, attributi che lo identificano come martire. In quanto santo ausiliatore in tempo di peste, il suo culto assunse sempre maggiore importanza a partire dal XIV secolo. In linea con le altre immagini del registro inferiore, la composizione include una “historia” che racconta la vita del santo.
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Benozzo Gozzoli, San Sebastiano (sul pilastro), 1464-65, affresco, Cappella absidale, Sant'Agostino, San Gimignano [1]
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Chiesa di Sant'Agostino, San Gimignano, vista dalla Torre Grossa
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San Gimignano, UNESCO World Heritage Site
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Piazza del Duomo
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Piero Pollaiolo, Incoronazione della Vergine con santi e angeli musicanti, 1483
La zona absidale è composta dalla cappella centrale del coro, affiancata da due cappelle laterali.
Nella cappella del coro si trovano le celeberrime Storie della vita di sant'Agostino di Benozzo Gozzol e la pala dell'altare maggiore con l'Incoronazione della Vergine, santi e angeli musicanti, opera di Piero del Pollaiolo ed datata 1483.
Il soggetto dell'opera ci raffigura l'Incoronazione della Vergine, con vari santi agostiniani, fra cui Agostino, e angeli musicanti in cielo.
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Piero Pollaiolo, Incoronazione di Maria e i SS. Nicola da Bari, Agostino, Gimignano, Niccolò da Tolentino e Girolamo, 1483,
Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano [1]
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La pala È chiaramente divisa in due registri: nel registro superiore, si assiste all'Incoronazione della Vergine da parte di Gesù, con angeli musicisti che accompagnano l'evento. Al centro, Gesù incorona Maria, entrambi seduti in trono. Intorno a loro si dispone una corona di angeli musicanti che suonano strumenti dell'epoca come liuti e viole. Sei santi agostiniani e legati al territorio osservano la scena miracolosa: Sant'Agostino (titolare della chiesa), San Gimignano (patrono della città, spesso raffigurato con il modellino della città stessa), Santa Fina (venerata localmente a San Gimignano), San Girolamo, San Nicola da Bari e il Beato Bartolo.
Il calice dell'Eucaristia, sorretto da tre cherubini, collega i due registri della composizione.
L'opera è di fondamentale importanza storica poiché è l'unica pittura di Piero che rechi sia la firma
("OPVS PIERI POLLAIOLI FLOR.") che la data
(1483). Questo dettaglio permette agli storici dell'arte di distinguere con maggior chiarezza lo stile di Piero da quello del fratello Antonio, con cui collaborava spesso.[4]
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Dormitio Virginis di Bartolo di Fredi, 1374
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Bartolo di Fredi, Dormitio Virginis, 1374, Cappella di S. Guglielmo, Chiesa di S. Agostino, San Gimignano [2]
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Nella cappella alla destra dell'altare maggiore si trovano affreschi con scene della Vita della Vergine di Bartolo di Fredi (1374-1375), copiate dalle perdute scene che erano state affrescate da Simone Martini, Ambrogio e Pietro Lorenzetti (1335) sulla facciata dell'ospedale di Santa Maria della Scala di Siena; la pala d'altare di questa cappella è una Nascita di Maria di Vincenzo Tamagni, dipinta nel 1523.°
Nelle adiacenze della cappella del Sacramento troviamo un affresco di Sebastiano Mainardi con San Gimignano che benedice tre illustri sangimignanesi (1487): l'affresco sovrasta il monumento funebre di fra Domenico Strambi (1488) committente anche dell'affresco.°
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Sebastiano Mainardi, Monumento funebre a Fra Domenico Strambi
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Sebastiano Mainardi, Monumento funebre a Fra Domenico Strambi, Chiesa di Sant'Agostino, San Gimignano [3]
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Fra Domenico Strambi era un monaco agostiniano colto, che fu mecenate di Benozzo Gozzoli quando questi dipinse la cappella del coro principale nella chiesa di Sant'Agostino a San Gimignano. Nel 1487, Bastiano Mainardi, originario di San Gimignano e allievo di Domenico Ghirlandaio, dipinse sulla parete nord della chiesa (a sinistra del coro) una raffigurazione di San Gemignano seduto sul suo trono vescovile. Tre notabili locali sono inginocchiati davanti al santo patrono della città. Sotto questa scena è raffigurato un monumento funebre, con un'iscrizione che spiega che Strambi è sepolto in quel luogo. Esso mostra il defunto disteso su un sarcofago in una nicchia immaginaria.
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Pier Francesco Fiorentino, Madonna in trono col Bambino e santi, 1494`
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Pier Francesco Fiorentino, Madonna in trono col Bambino e santi, 1494, Chiesa di Sant'Agostino (San Gimignano)[1]
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Questo imponente pannello d'altare del 1494, opera di Pier Francesco Fiorentino, si trova sull'altare principale a destra della navata. Il soggetto del dipinto è una «Sacra Conversazione» con la Madonna in trono, circondata da otto santi. Ai piedi del trono è raffigurato il donatore, il domenicano Lorenzo di Bartolo, inginocchiato in preghiera. Come era consuetudine nell'iconografia dell'epoca, egli è raffigurato in dimensioni ridotte.
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Gallerìa fotografica Chiesa di Sant'Agostino (San Gimignano)
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Sant'Agostino, facciata
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San Gimignano, Sant'Agostino, view from the Torre Grossa
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Benozzo Gozzoli, San Sebastiano
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Cappella dei magi, primo autoritratto di Benozzo Gozzoli
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Benozzo ritrasse alcuni personaggi della sfera mondana ed ecclesiastica contemporanei al dipinto Il viaggio di Agostino da Roma per Milano (scena 7); nel personaggio al margine destro vestito con abito rosso effigiò, inoltre, il proprio ritratto.
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Cappella dei magi, secondo autoritratto di Benozzo Gozzoli |

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Itinerari e idee per visitare la Toscana | Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia
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Nebbia e nuvole, vicino a San Gimignano [3]
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The Stories of Saint Augustine |www.brunelleschi.imss.fi.it
Aldo Galli, La sorte dei Pollaiolo, in Antonio e Piero del Pollaiolo. “Nell’argento e nell’oro, in pittura e nel bronzo...”, catalogo della mostra Le dame dei Pollaiolo (Milano, Museo Poldi Pezzoli, 7 novembre 2014 – 16 febbraio 2015), a cura di A. Di Lorenzo e A. Galli, Milano, Skira, 2014, pp. 25-77.
Benozzo Gozzoli | Fresco cycle in the apsidal chapel of Sant'Agostino
Benozzo Gozzoli | Benozzo Gozzoli in San Gimignano
Art in Tuscany | Benozzo Gozzoli | Saint Sebastian
Storie di sant Agostino | museobenozzogozzoli.it
Benci Piero, Incoronazione di Maria Vergine, angeli e santi, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 7 giugno 2020.

[1] Foto di Mongolo1984, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International.
[2] Photo by Antonio Cinotti, published under a Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0) license.
[3] This work is in the public domain.
[4] Fonte: Piero del Pollaiuolo, “Incoronazione della Vergine, santi e angeli musicanti” | wwwprovincedesienne.com
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